Frattini insignito della Legion d’Onore
Frattini insignito della Legion d’Onore - Geopolitica.info
style="text-align: justify;">Si è svolta lo scorso 3 marzo,  la cerimonia di consegna del più alto riconoscimento francese, la Legion d’Onore,  all’ex ministro degli Esteri Franco Frattini. Un riconoscimento importante, che loda lo straordinario impegno internazionale ed europeo dell’attuale presidente della Sioi. L’ambasciatore francese Alain Le Roy, durante la consegna dell’onorificenza ha fatto un grande “in bocca al lupo” a Frattini, che attualmente è l’unico candidato ufficiale alla segreteria generale della Nato.
 L’ex ministro ha poi dichiarato, durante la cerimonia a Palazzo Farnese, che “noi europei siamo più impegnati in una prospettiva euro-atlantica”, precisando che ora più che nel passato “è necessaria una cooperazione accresciuta tra Ue e Usa”. Oggetto della sua dichiarazione è stato anche il Mediterraneo. Commentando infatti, il primo viaggio all’estero del neo presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi in Tunisia, ha aggiunto che il Mediterraneo è  una “zona strategica importante per l’Europa, come per la comunità internazionale”.
L’onorificenza è di certo un’ottima attestazione di stima nei confronti di Frattini, anche in vista del rush finale alla segreteria generale della Nato. Ce la farà? Gli italiani che lavorano alla Nato ci sperano, ricordando che è da quarantadue anni che la nomina non spetta all’Italia. Di certo la candidatura è autorevole, contando anche che l’ex ministro ha l’appoggio del governo italiano (Letta prima, Renzi ora) oltre a quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Recentemente anche il presidente della repubblica francese Hollande ha espresso parere favorevole. Da parte dei paesi dell’est europeo il supporto è pressoché unanime. Ad Obama l’idea piace. Insomma Frattini ha le carte in regola, e l’ex ministro ha deciso di giocarsele tutte. Si è allontanato dalla politica “attiva” uscendo dal Pdl nel 2012 e non ricandidandosi alle politiche del 2013, scegliendo di essere il più trasversale possibile. Fin dall’autunno scorso ha iniziato il suo lavoro, con missioni “mirate”, prima a Londra, per una conferenza alla London Academy of Diplomacy  poi a Istanbul, Parigi, Washington, Bruxelles. E ancora: Germania, Albania, Slovenia, Ungheria.
 In questi incontri Frattini ha presentato le sue idee sul ruolo della Nato in Europa e in particolare nei Balcani. Riguardo a quest’ultimi, moderando la conferenza dei ministri della Difesa dei paesi balcanici, a Tirana, ha affermato: “ Io non immagino paesi che siano membri dell’Ue e che non siano, allo stesso tempo membri a pieno titolo della Nato. Quindi c’è una prospettiva di cammino insieme, sia per l’integrazione europea che per quella atlantica”. Il segnale è chiaro, la Nato insieme a Frattini, punterà (giustamente) ad allargare i propri orizzonti ad “est” di pari passo con il lavoro che sta facendo l’Unione Europea, cercando di risolvere alcune importanti questioni rimaste irrisolte nei paesi dell’ex Unione Sovietica, dando un segnale forte a Mosca, che negli ultimi tempi sembra tornata desiderosa di “vantaggiosi” accordi  bi-laterali e multi-laterali con gli ex partner sovietici.
 La strada da qui a Settembre 2014 (data della possibile elezione del successore di Rasmussen) è ancora lunga. Mesi di intenso lavoro attendono Frattini. Se riuscirà a convincere gli altri paesi del Patto Atlantico, l’Italia avrà un suo autorevole, serio e preparato rappresentante alla guida di una fondamentale istituzione come la Nato.