Esercitazioni NATO nell’Est Europa, si alza la tensione con Mosca

Dopo le ultime esercitazioni della NATO nell’Europa dell’est e la decisione dell’Alleanza Atlantica di costruire uno scudo antimissile in Polonia e Romania, il governo di Mosca ha inaugurato una grande esercitazione chiamata Caucasus in risposta ai movimenti NATO quasi a ridosso dei suoi confini.

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Che la Russia non accettasse di buon grado le esercitazioni NATO nell’Europa dell’est era cosa nota a tutti da tempo, ma il Cremlino ha voluto davvero fare capire di non essere più disposto ad accettare altre provocazioni. La NATO  ha fatto sapere che lo scudo antimissile non vuole essere un deterrente in chiave antirussa, ma una misura precauzionale in caso di lanci missilistici da parte dei miliziani islamisti dell’ISIS o di Paesi ostili come la Corea del Nord.

La Russia non è comunque disposta a credere a queste rassicurazioni e proprio non accetta esercitazioni NATO così vicino ai suoi confini. Questo clima da guerra fredda che si respira sul Baltico deriva proprio dal periodo storico e dalle finalità per cui l’Alleanza Atlantica è nata.

Alla NATO si contrapponeva il Patto di Varsavia che era formato dalla Russia e da tutti quei Paesi dell’est Europa che adesso vengono definiti come repubbliche ex sovietiche, tra cui anche i Paesi baltici. Anche dopo il crollo dell’URSS e la fine della guerra fredda i rapporti tra Stati Uniti e Russia sono sempre stati caratterizzati dal sospetto e dalla diffidenza reciproci ed è per questo che la Russia ancora oggi teme ogni espansione della NATO verso est e la vede come una indebita ingerenza nei suoi affari interni.

Le utime esercitazioni della NATO che si sono svolte in alcuni importanti Paesi dell’est Europa e hanno visto la partecipazione di miglaia di militari sono state subito guardate con sospetto dalla Federazione  Russa che le ha subito bollate come inutili provocazioni che non fanno altro che alzare la tensione nella regione, già alle stelle dopo la guerra in Ucraina e l’annessione della Crimea da parte della Russia. Proprio la questione ucraina ha riacceso la scintilla di quella guerra fredda che sembrava ormai archiviata e i rapporti tra Stati Uniti e Russia si sono fatti di nuovo tesi; la decisione di Washington di installare uno scudo antimissile in Polonia e Romania ha portato al massimo l’irritazione del governo russo.

L’area del Mar Baltico è da sempre considerata strategica dalla Russia perchè è un importante sbocco commerciale per le merci russe, soprattutto per il gas naturale, e in alcune cittadine affacciate sul Baltico ci sono importanti basi navali che la Marina russa utilizza per le sue esercitazioni e per alcune missioni all’estero. Non bisogna dimenticare chei legami tra la Russia e i Paesi dell’europa dell’est sono rimasti molto forti anche dopo la caduta e il dissolvimento dell’URSS;  tra la Russia e questi Paesi ci sono importanti accordi commerciali e anche alcuni patti per la difesa comune che in caso di ampliamento dell’Alleanza Atlantica verso Oriente andrebbero inevitabilmente infranti.