Le forze armate americane si stanno confrontando con un’importante questione: la carenza di volontari disposti ad arruolarsi. Tra crisi di fiducia istituzionale, inidoneità fisica e accademica, opportunità di lavoro meno rischiose e più redditizie, il Pentagono deve mettere in atto dei provvedimenti volti a invertire la rotta di questa allarmante tendenza.
Le cause del declino
I giovani americani mostrano un crescente disinteresse nell’abbracciare la carriera militare, motivato da diversi fattori, tra i quali sicuramente l’esito delle ultime missioni internazionali che hanno minato la fiducia nell’efficacia delle operazioni militari.
La rovinosa conclusione dell’impegno militare in Afghanistan nell’agosto 2021, per esempio, ha rappresentato un duro colpo per le forze armate americane, suscitando interrogativi sulla loro capacità di gestire e concludere le campagne in modo efficace.
La fiducia degli americani nei confronti delle forze armate negli ultimi anni ha subito diminuzioni decisamente evidenti, posizionandosi secondo il Reagan National Defense Survey della Ronald Reagan Presidential Foundation and Institute intorno al 48% nel 2022, con un calo di circa 20 punti dal 70% di fiducia nel 2018. Tuttavia, la mancanza di reclutamento non dipende esclusivamente dalla riduzione di fiducia verso i militari, ma anche da ulteriori cause, come per esempio l’idoneità al servizio che raggiunge un minimo senza precedenti: si è ridotta infatti dal 29% negli anni recenti al 23% dello scorso anno.
L’obesità, in particolar modo giovanile, rappresenta per gli Stati Uniti una crescente preoccupazione; preoccupazione che si riflette anche sull’idoneità fisica all’arruolamento, dato che condizioni di grave sovrappeso affliggono il 23% degli americani tra i 12 e i 19 anni con un previsto accrescimento negli anni.
L’inidoneità fisica si presenta simultaneamente ad un’inidoneità culturale-accademica nei test selettivi, gli Scholastic Assessment Test, ovvero gli stessi in vigore per l’ammissione ai programmi di Bachelor’s degree offerti da colleges e università americane. Le due cause di inidoneità non possono essere che collegate tra loro e rappresentare lo specchio delle crescenti problematiche sociali che stanno affliggendo gli Stati Uniti, in particolar modo gli Stati del sud, storicamente il consueto serbatoio di reclute a stelle e strisce.
Un ulteriore fattore determinante per la carenza di volontari nelle forze armate è l’esistenza di un mercato del lavoro più solido e competitivo, che offre ai giovani opportunità di carriera più remunerative (con pacchetti compresi di assistenza sanitaria, tasse universitarie finanziate e congedi parentali retribuiti), meno rischiose e che consentono di trascorrere maggior tempo con amici e familiari. Inoltre, le gravi problematiche legate alle molestie sessuali che si verificano nell’ambiente militare, ampiamente documentate, e l’omicidio di Vanessa Guillén, una soldatessa di vent’anni, avvenuto nel 2020, rappresentano fattori di grande scoraggiamento per le giovani donne che potrebbero considerare una carriera militare. A tal proposito secondo Eileen Bjorkman, direttore esecutivo dell’Air Force Test Center e Colonnello in pensione della US Air Force, nel 75° anniversario del Women’s Armed Services Integration Act è importante che il Dipartimento della Difesa agisca per rimuovere le barriere di servizio, anche in vista dei problemi di reclutamento.
Infine, seppur in minor misura rispetto alle altre motivazioni del calo di volontari, troviamo anche l’allusione da ambedue le parti di una crescente politicizzazione delle forze armate, che contribuisce alla crisi di fiducia di quest’ultime. Rinveniamo secondo un sondaggio che il 5% degli intervistati pensa che i militari siano soggetti a politiche “woke”, ovvero a politiche progressiste e di inclusione messe in atto dall’amministrazione Biden. Questo punto è ritenuto tra le principali cause del declino degli arruolamenti da parte dei Repubblicani. D’altro canto invece i Democratici ritengono che vi sia un’influenza significativa di estrema destra all’interno dell’ambiente militare da parte di numerosi membri in servizio.
È evidente che questa serie di problematiche contribuisce indubbiamente a una riduzione del personale effettivo in servizio, quest’anno ridotto ad esempio per l’esercito da 476.000 unità a 466.000 unità con un mancato reclutamento del 25%. Il problema però è trasversale a tutte le branche delle forze armate, ad eccezione della recente e più piccola Space Force, che ha la necessità di reclutare molti meno membri.
Possibili rimedi
Per affrontare l’importante problema rappresentato dalla mancanza di volontari nelle forze armate, che costituisce una minaccia per gli Stati Uniti, è necessario che venga adottato un approccio olistico. Diverse soluzioni dovrebbero essere sviluppate su disparati fronti per risolvere la questione. Innanzitutto devono essere rivisti stipendi e benefits rapportandosi alla competitività del settore privato. È necessario anche che vengano implementati i corsi di preparazione all’arruolamento, per permettere ai giovani che hanno intenzione di intraprendere la carriera militare di soddisfare gli standard fisici e accademici. È condizione necessaria che il mondo civile e militare americano superino le divisioni ideologico-politiche e ritrovino lo spirito di orgoglio nazionale e unità patriottica.
Infine, è appunto importante promuovere lo spirito di patriottismo attraverso campagne di sensibilizzazione mirate. Campagne propagandistiche, come ad esempio l’utilizzo di film e programmi TV, rappresentano un forte metodo di coinvolgimento verso le forze armate. Un esempio di successo è stato il film “Top Gun” del 1986, che riuscì ad aumentare gli arruolamenti nella Marina e stimolò l’interesse pubblico per il servizio militare. Anche il sequel uscito l’anno scorso “Top Gun: Maverick” ha permesso alla Marina di incrementare quantomeno leggermente il numero degli arruolamenti.Per concludere, possiamo affermare che questo importante argomento sarà senza dubbio centrale durante la campagna per le prossime elezioni presidenziali. Il problema degli arruolamenti nelle forze armate è di fondamentale importanza in un momento storico in cui gli Stati Uniti devono affrontare continue minacce e non possono permettersi di indebolirsi.

