L’accordo di Trinity House testimonia la volontà di Berlino e Londra di agire in sintonia per affrontare con efficacia le sfide alla sicurezza europea, così come il riavvicinamento del Regno Unito agli alleati del continente.
Il 23 ottobre, presso la Trinity House di Londra, i ministri della Difesa di Regno Unito e Germania hanno firmato un accordo in materia di difesa, finalizzato ad approfondire la cooperazione bilaterale su questo fronte. Un’esigenza posta da un ambiente internazionale in evoluzione, caratterizzato da minacce comuni alla sicurezza, con la conseguente necessità, recitano i comunicati ufficiali, di agire in sintonia a difesa della sicurezza europea, in particolare con riguardo al fianco orientale della NATO.
Le dichiarazioni dei firmatari testimoniano il valore attribuito all’accordo. Il Segretario di Stato per la difesa britannico John Healey e il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, infatti, hanno evidenziato la sua importanza sia per l’approfondimento dei rapporti bilaterali, sia per l’architettura securitaria continentale del suo complesso, nell’ambito della quale il documento sottoscritto a Trinity House dovrebbe costituire un “elemento cruciale”.
Pistorius, in particolare, ha sottolineato come l’accordo sia funzionale a consolidare il pilastro europeo nell’ambito della NATO, ribadendo la necessità di rafforzare le capacità di difesa e deterrenza. Ciò al fine di difendere una sicurezza europea che, ha affermato il ministro tedesco, non deve essere data per scontata, alla luce sia dell’invasione russa dell’Ucraina, sia della campagna di attacchi ibridi condotti da Mosca soprattutto in Europa orientale e settentrionale.
Un’intesa “europea”
La dimensione europea in cui l’intesa anglo-tedesca si inserisce è stata sottolineata richiamando gli accordi che Regno Unito e Germania hanno concluso negli anni passati con la Francia, rispettivamente nel 2010 (accordo di Lancaster House) e 2019 (Trattato di Aquisgrana); l’intesa di Trinity House, dunque, completa un “triangolo” di accordi in materia di difesa tra Berlino, Parigi e Londra, ponendo le fondamenta per una crescente cooperazione tra le parti e incrementando allo stesso tempo il contributo europeo all’Alleanza atlantica.
La mossa del Regno Unito si colloca nel quadro della nuova politica estera propugnata dai Laburisti, usciti vincitori dalle elezioni del 4 luglio. In un articolo pubblicato sul Telegraph pochi giorni dopo, John Healey e il Segretario di Stato per gli affari esteri David Lammy hanno lanciato la politica riassunta con la formula “NATO first”, elevando la tutela della sicurezza europea a priorità numero uno per il nuovo governo e annunciando di voler compiere un “reset” nelle relazioni con gli alleati continentali. In questo senso, l’esecutivo laburista avrebbe mirato a concludere nuovi accordi di sicurezza e difesa con questi, prospettando in particolare un’intesa proprio con la Germania.
Lo stesso Healey, significativamente, già nel maggio 2023 è stato co-autore della prefazione di un paper pubblicato dal RUSI e dalla Friedrich Ebert Stiftung (FES) riguardante le relazioni bilaterali anglo-tedesche, intitolato “A 2030 Roadmap for Enhanced Cooperation”. Nel paper, contenente 19 raccomandazioni per rafforzare i rapporti tra Berlino e Londra, si auspicava proprio una cooperazione più stretta su sicurezza e difesa, soprattutto di fronte all’invasione russa dell’Ucraina e alle sue implicazioni per la sicurezza continentale.
L’accordo del 23 ottobre, dunque, costituisce una tappa ampiamente preannunciata dell’azione diplomatica del governo laburista e si inserisce nel contesto di un generale miglioramento dei rapporti con gli alleati europei, manifestatosi anche attraverso la partecipazione di David Lammy al vertice dei ministri degli Esteri dell’UE tenutosi a Lussemburgo il 14 ottobre.
Le aree di cooperazione
Entrando nel merito dell’accordo di Trinity House, il documento elenca una serie di obiettivi funzionali a rafforzare la cooperazione in materia di difesa, identificando una serie di passi da compiere in questo senso nel breve e nel medio termine.
In primo luogo, viene affermato l’intento di sviluppare delle capacità di attacco ad alta precisione, rafforzando sia l’elemento della deterrenza in Europa, sia l’Integrated Air and Missile Defence (IAMD), il sistema volto a controllare lo spazio aereo NATO e contrastare eventuali attacchi aerei e missilistici. Si segnala, in questo senso, l’annuncio di Healey sulla partecipazione del Regno Unito alla European Long Range Strike Approach (ELSA), iniziativa lanciata nell’estate 2024 da Francia, Germania e Polonia con l’obiettivo di sviluppare e produrre nuovi missili a lunga gittata. Una cooperazione analoga è prevista dal documento in materia di droni.
Il punto successivo annuncia il proposito di una “Land Strategic Partnership” al fine di rafforzare soprattutto il fianco orientale della NATO, prendendo come punto di partenza proprio le Forward Land Forces schierate in Europa centro-orientale. Da questo punto di vista, sia l’Armour Capability Coalition per l’Ucraina (lanciata nel marzo 2024 da Germania e Polonia) sia il forum 3+3 (comprendente i Paesi Baltici più Germania, Regno Unito e Canada) vengono identificate come sedi in cui cooperare nel breve termine, ma soprattutto si sottolinea l’esigenza di sviluppare la partnership industriale attraverso, in particolare, l’apertura di una fabbrica di strumenti di artiglieria Rheinmetall nel Regno Unito nel 2027, salutata positivamente dal ministro britannico anche alla luce della prevista creazione di 400 posti di lavoro.
Si prospetta, inoltre, un’azione congiunta volta a monitorare le attività sottomarine al largo delle coste scozzesi, in particolare con l’utilizzo degli aerei tedeschi P-8° Poseidon a partire dalla base della RAF di Lossiemouth, tutelando in questo modo le infrastrutture critiche sottomarine e le linee marittime di comunicazione.
L’ultimo punto afferma la volontà di lavorare congiuntamente per supportare l’Ucraina fino a quando ciò sarà necessario di fronte all’invasione russa, fornendo a Kyiv le risorse militari utili in questo senso. Nel breve termine ciò si tradurrà nella dotazione di sistemi missilistici moderni agli elicotteri Sea King forniti all’Ucraina dalla Germania, mentre nel lungo termine si prevede sia un contributo crescente britannico all’Armour Coalition lanciata da Germania e Polonia, sia un supporto tedesco alla coalizione dei droni lanciata da Regno Unito e Lettonia.
Gli scenari
L’accordo di Trinity House, in ultima analisi, testimonia la volontà di Regno Unito e Germania di accrescere il proprio impegno sul fronte della difesa, in particolare alla luce delle crescenti sfide alla sicurezza europea, così come l’intento di agire in sintonia al fine di affrontare questi sviluppi in modo più efficace, contribuendo anche a rafforzare il pilastro europeo della NATO. Le due parti si sono impegnate a sviluppare la cooperazione in base agli indirizzi stabiliti dal documento, preparandosi a fronteggiare le future minacce indipendentemente dal dominio di provenienza (terra, mare, aria, spazio e cyber-spazio) e dalla causa (azioni di attori ostili oppure risultato di disastri naturali o del cambiamento climatico).
Il nuovo governo britannico ha identificato nella difesa della sicurezza continentale un obiettivo prioritario, da perseguire rivitalizzando la cooperazione con gli alleati europei nel quadro di un più ampio “reset” delle relazioni con questi ultimi. Da questo punto di vista, Londra e Berlino hanno inteso l’accordo del 23 ottobre come il “primo pilastro” di una rinnovata partnership anglo-tedesca, annunciando infatti di voler concludere in questo senso un più ampio trattato bilaterale nel corso del 2025.
L’ambito della difesa, dunque, può costituire un campo a partire dal quale per restituire linfa ai rapporti tra Regno Unito e gli alleati del continente, costituendo in ogni caso il terreno di una cooperazione percepita come necessaria alla luce delle sfide poste alla stabilità del continente e, in particolare, al fianco orientale della NATO.

