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21/11/2024
Europa

Nuovo Commissario Europeo per la Difesa: novità e aspettative

di Giulia Marchesi

Nel secondo mandato di Ursula von der Leyen alla Commissione europea, è stata introdotta una nuova figura con la nomina del commissario per la Difesa e lo spazio. Questo incarico mira ad affrontare le sfide europee relative all’industria della difesa e alla gestione dei progetti spaziali dell’Unione Europea. L’introduzione di questa nuova carica segna un passo significativo per l’Europa che sta vivendo una fase di continua trasformazione dal 2022 con l’inizio delle ostilità in Ucraina e l’adozione della Bussola Strategica.

Nel secondo mandato di Ursula von der Leyen alla Commissione europea, è stata introdotta una nuova figura con la nomina del commissario per la Difesa e lo spazio. Questo incarico mira ad affrontare le sfide europee relative all’industria della difesa e alla gestione dei progetti spaziali dell’Unione Europea. L’introduzione di questa nuova carica segna un passo significativo per l’Europa che sta vivendo una fase di continua trasformazione dal 2022 con l’inizio delle ostilità in Ucraina e l’adozione della Bussola Strategica. 

Incarichi previsti dal mandato

In seguito all’audizione del lituano Andrius Kubilius al Parlamento europeo il 6 novembre, è stata confermata la sua nomina come commissario europeo per la Difesa e lo spazio. In un contesto in continua evoluzione, questa decisione rappresenta più che mai la necessità di intraprendere un cambiamento strutturale. La profonda trasformazione dell’architettura securitaria europea e il forte orientamento strategico degli Stati Uniti verso l’Asia, hanno portato l’Unione Europea a ripensare alla propria strategia di difesa. Questo processo ha evidenziato la necessità di rafforzare il procurement privilegiando maggiore collaborazione e integrazione a livello comunitario. 

Si tratta di un passo decisivo dal momento che, per la prima volta nella storia della Commissione europea, viene individuata una figura esclusivamente dedicata al settore della difesa. Questa scelta sottolinea la volontà di cambiamento concentrando l’attenzione su temi strategici fondamentali per il futuro dell’Europa, in particolare nell’ambito della difesa. Senza ombra di dubbio, il nuovo incarico rappresenta una svolta significativa per questo settore in conformità con le indicazioni contenute nel Rapporto Draghi che evidenzia l’urgenza di adottare un nuovo approccio europeo nei confronti dell’industria della difesa. 

Tra le principali responsabilità compare per primo il compito di rilanciare gli investimenti e la competitività dell’industria europea della difesa per raggiungere un maggiore grado di sviluppo in termini di capacità. Il mandato include anche il completamento del nuovo programma europeo di investimenti per l’industria della difesa (European Defence Industry Programme – EDIP), con l’obiettivo di incrementare la produzione di armamenti attraverso una stretta collaborazione tra i paesi produttori. Per il triennio 2025-2027 sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro al fine di sostenere questa iniziativa in un contesto di crescente preoccupazione verso il futuro dell’Unione Europea.

Priorità individuate durante l’audizione

Nel discorso tenuto durante l’audizione al Parlamento europeo, il nuovo commissario ha delineato le priorità che guideranno le sue azioni future in linea con il mandato ricevuto il 17 settembre dalla presidente della Commissione von der Leyen.

Tra le questioni di imminente rilevanza rientra l’elaborazione di un Libro bianco sul futuro della difesa europea entro i primi cento giorni con il fine di individuare le specifiche proposte della Commissione in questo settore.

Un secondo obiettivo riguarda il coordinamento della spesa per la difesa promuovendo un’azione comune e condivisa tra i paesi europei. Maggiore cooperazione tra gli stati membri garantisce la formazione di una domanda più efficiente in grado di superare gli ostacoli politici, industriali e militari per la realizzazione di armamenti comuni. In quest’ottica, la Commissione cerca di sfruttare al meglio le risorse del bilancio europeo per incentivare l’innovazione tecnologica e gli acquisti congiunti. 

In ultima battuta, emerge la necessità di prepararsi a possibili scenari estremi alla luce della persistente minaccia proveniente da est dopo quasi tre anni dall’aggressione dell’Ucraina. Dalla trattazione emerge quindi la necessità di modificare nel profondo le strutture della difesa adottando soluzioni quanto più urgenti e coraggiose e tenendo in adeguata considerazione le proposte avanzate nei principali rapporti elaborati da Letta, Niinistö e Draghi. Questi documenti sottolineano l’esigenza di compiere un cambio di passo sostanziale nell’industria europea della difesa. 

La dimensione dello spazio

Tra le prerogative del nuovo commissario, oltre al settore dell’industria e della difesa, rientra in maniera inedita l’ambiente dello spazio. Lo spazio si configura come la quinta dimensione dei conflitti moderni manifestando quindi l’indubbia rilevanza per la comprensione degli odierni scenari securitari. Lo spazio comprende una serie di progetti ed attività specifiche che necessitano di ingenti investimenti per la loro realizzazione. Tra i principali programmi rientrano: Galileo per il posizionamento satellitare e Copernicus per il monitoraggio del clima, i quali rappresentano la prova concreta del potere collaborativo dell’Europa in campo spaziale. A questi si aggiunge un ulteriore programma denominato Iris che prevede la creazione di una rete di satelliti multi-orbitali da lanciare nello spazio tra il 2025 e il 2027. 

L’incremento del bilancio destinato al settore spaziale nel prossimo quadro finanziario pluriennale, la predisposizione delle capacità spaziali per il dual use e un pieno sostegno alle start-up e alle PMI che operano in questo settore rientrano tra le priorità individuate per l’industria spaziale europea. Dall’analisi di questa dimensione emerge infatti un considerevole svantaggio dell’Unione Europea in termini di capacità di lancio spaziale rispetto a SpaceX di Elon Musk evidenziando la necessità di diversificare i servizi di lancio. 

Alla luce di queste circostanze, il nuovo commissario sottolinea l’importanza della cooperazione e della collaborazione per il raggiungimento di un maggior grado di autonomia strategica ed industriale. Si è poi espresso a favore dell’adozione di una legge spaziale dell’Unione Europea per armonizzare l’operato delle industrie spaziali presenti nei ventisette stati membri.

Da questa breve trattazione si evince come, in un periodo storico segnato da profondi mutamenti geopolitici globali, la decisione di includere la dimensione spaziale in questo nuovo incarico riveste un’importanza cruciale. Nel complesso, questa nomina evidenzia l’urgente necessità di garantire maggiore prontezza operativa da parte dell’Unione Europea in vista della continua evoluzione della minaccia nel vicinato europeo. Come fine ultimo viene individuato la creazione di un mercato europeo della difesa che, ad oggi, si trova ancora in una condizione di elevata frammentazione e duplicazione ostacolando l’interoperabilità tra gli stati membri e l’effettiva affermazione dell’Europa come attore nella difesa in senso autonomo e indipendente.

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