0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

TematicheItalia ed EuropaDalla nuova politica ambientale ai rapporti internazionali: in Germania...

Dalla nuova politica ambientale ai rapporti internazionali: in Germania arriva la coalizione semaforo

-

La nuova coalizione guidata da Scholz metterà fine a 16 anni di governo di Angela Merkel. Dopo circa 300 negoziati suddivisi in 22 gruppi di lavoro l’Spd, i Verdi e l’Fdp si ritroveranno per la prima volta insieme al governo. Molte sono le sfide che li attendono.

Mercoledì 24 novembre, dopo quasi cinque settimane di negoziati, il Sozialdemokratische Partei Deutschlands (Spd) guidato da Olaf Scholz, i liberali del Freie Demokratische Partei (Fdp) e i Verdi hanno raggiunto un accordo per la formazione di un governo che guiderà la Germania nei prossimi anni e che avrà come Cancelliere lo stesso Scholz. I tre leader della coalizione “semaforo” (chiamata così per via dei colori dei partiti che ne fanno parte, rispettivamente rosso, giallo e verde) hanno presentato un patto di coalizione di oltre 170 pagine. Il testo verrà sottoposto ai rispettivi partiti: l’Spd dovrebbe approvarlo durante una conferenza prevista per il 4 dicembre, mentre l’intenzione dei liberali è fare lo stesso il 5 dicembre; anche i Verdi hanno in programma di consultare i propri membri sul patto. In caso di via libera da parte di tutti gli schieramenti Scholz dovrebbe essere eletto Cancelliere la settimana successiva.

Questo accordo di governo mira a combinare le principali priorità dei partiti che lo hanno sottoscritto: l’Spd ha ottenuto l’aumento del salario minimo legale da 9,60 a 12 euro; l’Fdp invece ottiene il mantenimento della disciplina fiscale; su richiesta dei Verdi ci sarà l’eliminazione dell’utilizzo del carbone come fonte di energia entro il 2030 e, sempre per quell’anno, l’80% dell’energia nel paese dovrà derivare da fonti rinnovabili. Sempre riguardo le tematiche ambientali si punta all’utilizzo di circa il 2% del territorio tedesco per lo sviluppo del settore eolico e alla circolazione di circa 15 milioni di automobili elettriche entro il 2030. Tra i vari punti del programma compaiono anche la legalizzazione della cannabis, l’introduzione del voto ai sedicenni e il miglioramento delle procedure di asilo, di ricongiungimento familiare e di rimpatrio.

La lista dei ministri del prossimo governo tedesco non è ancora stata resa nota ma alcuni dicasteri sembrano essere stati assegnati. Il Ministero delle Finanze dovrebbe andare a Christian Lindner, presidente dell’Fdp, sostenitore di una politica di rigore fiscale. Al Ministero degli Esteri dovrebbe invece andare Annalena Baerbock, uno dei due leader dei Verdi, mentre al secondo, Robert Habeck, dovrebbe essere assegnato il nuovo Ministero dell’Economia, del Clima e dell’Energia. A Christine Lambrecht, Ministro della Giustizia uscente dell’Spd, dovrebbe andare il Ministero degli Interni. Sembrerebbe quindi che ai vari leader dei partiti che formano la coalizione siano stati assegnati i dicasteri principali, necessari per portare avanti i propri programmi. Scholz dovrà dimostrare notevoli capacità per tenere unito l’esecutivo e dovrà essere in grado di mediare tra le varie posizioni.

Le sfide che il nuovo governo dovrà affrontare sono molteplici, prima fra tutte la gestione della quarta ondata di Covid-19 che sta colpendo il paese (la Germania conta ormai più di 60.000 casi giornalieri). Scholz ha annunciato l’istituzione di un’unità permanente di crisi per la lotta contro la pandemia all’interno della cancelleria ma alcuni esperti sostengono che il nuovo Cancelliere dovrebbe adottare misure restrittive come quelle prese in Austria. Riguardo i rapporti con Russia e Cina bisognerà vedere se e in che modo Scholz troverà un equilibrio tra la visione del suo partito, più moderata e di confronto con Pechino e soprattutto Mosca, e la posizione dei Verdi, inclini ad una politica estera leggermente più assertiva. Infine, sulla politica comunitaria, se da un lato l’assegnazione del Ministero delle Finanze all’Fdp sta a indicare che la politica del controllo del debito sarà più restrittiva, dall’altro la presenza dell’Spd e dei Verdi porterà a una politica in favore dell’UE uguale, se non addirittura maggiore, a quella del governo Merkel.

Andrea Recchia,
Geopolitica.info

Corsi Online

Articoli Correlati

La Croazia entra nell’Eurozona mentre si riaccendono le antipatie con la Serbia

A seguito dell’approvazione della Commissione Europea del primo giugno, la Croazia è un passo più vicina all’adozione ufficiale dell’euro....

L’Italia e gli Stati dell’Unione Europea alla prova del decoupling dalla Russia: cronaca di una mancata pianificazione strategica

L’escalation che sta interessando l’Ucraina rappresenta il capitolo più recente di un conflitto in corso da otto anni tra...

Dall’Intermarium al Trimarium. L’Europa centro-orientale tra nuove iniziative e vecchi schemi

Il concetto dell’Intermarium, letteralmente “la terra tra i mari”, rappresenta una delle più significative teorizzazioni geopolitiche relative allo spazio...

Le politiche migratorie dell’Unione Europea dagli anni Novanta ad oggi: il ruolo centrale degli strumenti di esternalizzazione

Per decenni Paesi di emigrazione, gli stati membri dell’UE hanno compreso la necessità di sviluppare una politica migratoria e...