Cambiamenti climatici e insicurezza alimentare

I  cambiamenti climatici non si possono negare, ci sono e si fanno sentire con i loro effetti devastanti come eventi meteorologici estremi, ondate di caldo o di freddo, alluvioni e siccità che vogliono dire meno cibo, meno possibilità di sviluppo.

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Emissioni di gas serra, deforestazione, inquinamento, il livello del mare impazzito sono solamente alcuni de fattori che interferiscono sul nostro clima e sulla nostra stessa vita perchè rovinano anche la nostra salute.

I cambiamenti climatici

Il fatto che i cambiamnti climatici stiano avendo sempre più effetti devastant è ormai sotto gli occhi di tutti. Non possiamo più nasconderci e girare la testa dall’altra parte, sappiamo che i cambiamenti climatici sono in gran parte opera nostra e che dobbiamo fare in fretta per ceracare di migliorare la situazione. 

Il clima che cambia è una concausa varie di crisi che si intersecano e si sovrappongono, arrivando a creare un circolo vizioso difficile da spezzare che può avere conseguenze anche drammatiche e in alcuni casi anche letali. Il susseguirsi di eventi estremi, molto violenti e distruttivi, bombe d’acqua e super temporali, tornado che risucchiano ogni cosa che incontrano, incendi devastanti e ondate di caldo o di freddo senza pari.

Sono siccità e alluvioni che minano il nostro clima e stanno rendendo molte zone del nostro pianeta inospitali e desolate; basta pensare che anni fa i desterti non erano estesi come oggi e molti terreni oggi desertici un tempo erano fertili e molto produttivi.

La nostra impronta ecologica

I cambiamenti climatici dipendono anche dalla nostra alimentazione, un’alimentazione che spesso è troppo legata ai prodotti di origine animale, e a tutti quei prodotti che richiedono enormi quantità d’acqua e di suolo per rendere davvero. Ci sono prodotti infati che costano molto al suolo, alla natura ma non veramente convenienti e nutrienti per giustificare la loro grande impronta ecologica.

Non ci pensiamo mai ma ogni nostro gesto, anche il più piccolo, ha i suoi effetti sull’ambiente in cui viviamo; la nostra impronta ecologica riguarda tutti i nostri consumi e quando consumiamo troppo tutto il sistema ambientale va in tilt. 

Cambiamenti climatici e fame nel mondo

I cambiamenti climatici sono alla base della fame nel mondo perchè rendono i terreni meno adatti ad essere coltivati e molto meno produttivi e ciò inevitabilmente porta ad una cronicizzazione della fame in tante parti del mondo. Infatti meno terreni fertili e produttivi vuole dire meno cibo e questo per le popolazioni più povere è sinonimo di una minore capacità di sopravvivere.

Con il surriscaldamento del pianeta si riduce, e di molto, anche la nostra riserva di acqua potabile e meno acqua vuole dire più sete; la siccità non permette di irrigare i campi ed è un problema enorme che ormai si estende per chilometri e riguarda sempre più persone.

I bambini e le persone che vivono nei Paesi poveri sono a rischio carestia e malnutrizione. Spesso sono costretti a percorrere chilometri per trovare da mangiare e da bere con grande rischio di

rapimento, di essere feriti dagli animali selvatici. Inoltre devono percorrere strade sconnesse e malsane e anche l’acqua che prendono a volte è contaminata e questo provoca enormi danni alla salute.  

La fame spinge sempre più persone alla migrazione, uomini, donne e bambini che non hanno nessuna altra scelta se non quella di scappare, di abbandonare tutto ciò che hanno e cercare maggiore fortuna da altre parti; per sfuggire alle disuguaglianze crescenti devono lasciare la loro casa e il loro territorio.


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Si pensa che in futuro potranno scoppiare guerre per il cibo e per l’acqua; la crisi siriana è il primo vero esempio di crisi climatica che unisce una grave siccità, una sequela di scelte sbagliare fatte da un governo dittatoriale e corrotto che ha spinto migliaia di persone alla disperata scelta di emigrare.

La stessa cosa sta succedendo in Sahel, dove l’estrema povertà spinge sempre più persone a migrare o a credere alle false promesse delle organizzazioni terroristiche nel vano tentativo di sopravvivere.

Quindi si può dire che la crisi incentiva il terrorismo, il terrorismo pesca in quelle sacche di povertà ed è quindi indispensabile aiutare i più poveri ad avere una vita dignitosa per sradicare definitivamente il terrorismo.