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Blue House 22 – Perché sono importanti le elezioni della Repubblica di Corea?

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Il 2022 non è soltanto l’anno delle elezioni presidenziali francesi, bensì anche della parte meridionale della penisola coreana: il mandato del presidente Moon Jae-in, difatti, sta volgendo al termine. La legge sudcoreana prevede che il Capo di Stato possa rimanere in carica solamente per un mandato, non oltre. Questo articolo chiuderà la serie di articoli dedicata all’ultimo anno dell’amministrazione Moon e avrà lo scopo di introdurre Blue House 22, la rubrica di Geopolitica.info dedicata alle elezioni sud-coreane.

La Repubblica di Corea e il suo ruolo nel mondo e nell’Indo-Pacifico

Di recente, lo Stato asiatico è stato sotto la luce dei riflettori a causa dell’intensa attività missilistica esercitata dalla Repubblica Popolare Democratica di Corea. Tuttavia, dal punto di vista culturale, la Corea del Sud ha conosciuto una recente infatuazione di massa grazie al successo mediatico che la serie tv Squid Game ha ottenuto presso il pubblico globale; prima di questa, l’opera del regista Bong Joon-ho, Parasite, è stata la prima pellicola sudcoreana a vincere la Palma d’Oro a Cannes. Insomma, il Paese del Calmo Mattino si sta facendo conoscere al di fuori del campo high-tech; diversi, infatti, sono i chaebol, i conglomerati aziendali a direzione familiare, che dagli anni ‘80 ad oggi hanno decretato la prosperità economica della Repubblica di Corea (Roc), si pensi ad esempio alla Samsung, che nel campo della telefonia e dei microchip rappresenta un’impresa leader.

L’approccio coreano alla data governance, inoltre, rappresenta una “terza via” che Feigenbaum e Nelson analizzano per la Carnegie Endowment for International Peace. Gli studiosi asseriscono all’interno della competizione strategica sino-americana, che si innesta su fronti multidimensionali, non sempre si può distinguere tra due blocchi ben distinti, bensì vi sono casi di sviluppi distinti da quelli delle prime due economie del globo. Infatti, secondo gli autori, gli approcci alla data governance di Corea del Sud ed India rappresentano degli esempi singolari di come gli Stati possono costituire istituzioni normative e infrastrutture digitali al di fuori della competizione sino-americana. Il Paese del Calmo Mattino, in particolare, ha sviluppato una serie di best practice nel corso delle ultime due decadi, grazie anche forse al fatto di essere la nazione “più connessa al mondo”.

Ed è proprio il ruolo giocato all’interno della competizione sino-americana che rende l’elezione del prossimo presidente sudcoreano degna di nota. Sin dalla “Sunshine Policy” del 1998, ovvero la politica di “distensione” nei confronti della Repubblica Popolare Democratica di Corea adottata dall’ottavo presidente sudcoreano Kim Dae-jung, primo cittadino di questa nazionalità a vincere un Premio Nobel per la Pace, e ripresa dal suo successore Roh Moo-hyun, la Corea del Sud ha giocato un ruolo ambivalente nella regione. A seguito della scadenza del mandato di quest’ultimo e alla vittoria dei conservatori, storicamente contrari ad una politica di questo tipo nei confronti del Nord, la Sunshine Policy ha subito un arresto, sebbene non sia stata completamente debellata.

Inoltre, i rapporti dei conservatori nei confronti della Cina, seppur non totalmente chiusi dal punto di vista economico, sicuramente sono stati meno assertivi in materia securitaria: ad esempio, la presidente Park Geun-hye, leader del partito conservatore e figlia del generale Park, nel 2013 annuncia lo sviluppo del sistema missilistico THAAD nella Roc, mentre l’amministrazione Moon nel 2017 cede alle pressioni di Pechino e firma un accordo di limitazione degli armamenti, dopo che la Cina ha imposto dazi e restrizioni alle importazioni di prodotti coreani per circa un anno.

Il candidato dei conservatori, ex Procuratore Generale Yoon Suk-yeol durante la campagna elettorale, ha dichiarato che sarà sua premura sia incrementare il sistema missilistico citato, sia procedere legalmente contro esponenti dell’attuale governo in relazione allo scandalo immobiliare, ma non solo, che ha afflito il Paese nel corso del 2021. In realtà, anche il candidato dei Democratici, il governatore della provincia di Gyeonggi, Lee Jae-myung, ha espresso il desiderio di mantenere una posizione più dura nei confronti di Pechino, specialmente nei confronti del problema dei pescherecci cinesi.

Attualmente, i conservatori sembrerebbero essere in testa nei sondaggi per quel che concerne l’appartenenza politica del nuovo inquilino della Casa Blu, la residenza presidenziale situata nella capitale Seul e dal cui nome prende spunto il titolo di questa rubrica, ma la differenza è nell’ordine delle unità. Lo scopo di Blue House 22, quindi, sarà quello di informare il lettore sugli sviluppi non solamente pre-elezioni, bensì anche in prospettiva futura su quelli che saranno i temi caldi della nuova amministrazione, coinvolgendo professori ed esperti della penisola in interviste ed approfondimenti.

Alessandro Vesprini,

Geopolitica.info

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