Between labour and leisure: towards a new economy of salvation?

Il 26 e 27 Novembre 2013 si è svolta presso la Higher School of Economics di Mosca una conferenza internazionale dedicata al tema del lavoro dal titolo: “Between labour and leisure: towards a new economy of salvation?”. L’incontro è stato organizzato dal gruppo di ricerca “Labour, knowledge and leisure in postindustrial societies”della HSE di Mosca, all’interno del progetto “Cognitive capitalism through the prism of cultural practices and discourses” finanziato dall’Università moscovita. Nei due giorni di lavori sono intervenuti numerosi studiosi da tutto il mondo sui temi del capitalismo cognitivo, del lavoro nella società postindustriale e della rapporto tra tempo del lavoro e “leisure”.

Between labour and leisure: towards a new economy of salvation? - GEOPOLITICA.info

La partecipazione al convegno è stata notevole e ogni intervento ha generato un fitta discussione sui vari temi, a riprova della grande vitalità della scena culturale russa e del gruppo di lavoro che ha organizzato l’incontro. In particolare gli interventi sono stati focalizzati sulla concezione del tempo libero e sul ruolo che il concetto di “leisure” ha assunto con le profonde modiche delle modalità di produzione contemporanee. L’introduzione di Michail Maiatsky, coordinatore del progetto, è stata incentrata proprio sul tema dell’alienazione del concetto di tempo libero e sulle modalità di appropriazione del capitalismo delle attività non direttamente legate al tempo del lavoro.

Un tema cruciale nella società contemporanea, vista l’importanza della qualità del tempo libero nella costruzione della identità personale, del capitale culturale e della stima del sé di tutti gli individui. Jill Ebrev ha presentato uno studio sul “weekend”, focalizzato sulla storia sociale del fine settimana e sulle trasformazioni dei giorni festivi nella società della produzione immateriale. Il neoliberalismo, nell’interpretazione della studiosa britannica, ha influenzato in maniera decisiva una nuova visione del fine settimana, determinando una pericolosa situazione per i lavoratori impiegati nei negozi e nei grandi magazzini instaurando una condizione svantaggiose, in particolari per le donne. Nello Barile, docente della IULM di Milano ha presentato un lavoro sul concetto di brand nell’era del capitalismo cognitivo. In “Branding the self in the age of emotional capitalism.

The exploitation of prosumers from the rhetoric of double bind to the hegemony of confession” lo studioso ha esplorato le interconnessioni tra I consumatori e i brand, usando le metafora della confessione foucaultiana e il doppio legame di Bateson. La dipendenza del consumatore dall’immaginario dei brand globali sono, nell’interpretazione di Barile, basati su una forma di comunicazione potente quanto paradossale. Il consumatore subisce una sorta di espropriazione di identità pur rimanendo al centro dell’universo di riferimento dell’immaginario dei brand globali. L’egemonia della marca sembra riuscire a utilizzare le emozioni dei consumatori come una risorsa competitiva nel mercato globale delle identità. Darren Nixon della Leeds Metropolitan University ha presentato un lavoro dal titolo “Yearning to Labour:

Low-skilled Men and Neo-Liberal Selfhood in the Cultural Economy” incentrato sulle prospettive della working class Britannica di fronte alle profonde mutazioni delle modalità produttive. In particolare lo studioso ha sottolineato la pericolosa deriva culturale di una classe sociale che non riesce ad adattarsi ai cambiamenti richiesti dal capitalismo cognitivo. Stefano Pelaggi in “Gaze on pleasure: leisure as a key factor in youth mobility and the brain drain. A case his¬tory on Russians students in Rome” ha analizzato la mobilità giovanile studiando i giovani russi che hanno studiato nell’Università La Sapienza di Roma.

La mobilità dei giovani russi è stata interpretata usando gli schemi della sociologia del turismo, evidenziando le caratteristiche legate alle spinte motivazionali ed esperienziali dei protagonisti.

Presso il sito dedicato è possibile ascoltare molti degli interventi della giornata.