20/10/2020
Arte Politica

Archivio Arte Politica

di Maria Elisa Massetti e Giulia Ginevra Nascetti

Arte Politica รจ la rubrica, a cura di Maria Elisa Massetti e Giulia Ginevra Nascetti, in cui le diverse forme dโ€™arte sโ€™incontrano con lโ€™evento politico. Grazie al potere rappresentativo ed evocativo dellโ€™arte, la rubrica mira a ripercorrere i maggiori eventi della Storia a partire da opere che attraversano il tempo e lo spazio.

Arte Politica รจ la rubrica, a cura di Maria Elisa Massetti e Giulia Ginevra Nascetti, in cui le diverse forme dโ€™arte sโ€™incontrano con lโ€™evento politico. Grazie al potere rappresentativo ed evocativo dellโ€™arte, la rubrica mira a ripercorrere i maggiori eventi della Storia a partire da opere che attraversano il tempo e lo spazio.


AUTORE: Eugรจne Delacroix – Ferdinand Victor Eugรจne Delacroix – (1798-1863)
TITOLO: La Libertรฉ
guidant le peuple
ANNO: 1830
COLLOCAZIONE: Musรฉe du Louvre, Parigi.


โ€œIl primo quadro politico nella storia della pittura modernaยป secondo G. Carlo Argan. Questโ€™opera
puรฒ essere considerata un fermo immagine, idealizzato, delle tumultuose barricate, erette dai
parigini, nel 1830, contro Carlo X e la sua politica clerical – reazionaria. Dal 27 al 29 Luglio, durante le
cosiddette โ€œTre Gloriose Giornateโ€, il popolo francese si solleva contro il sovrano e ribalta lo status
quo di disposizioni liberticide, censura e politica autoritaria.


AUTORE: Francisco Goya – Francisco Josรฉ de Goya y Lucientes – (1746 – 1828) TITOLO: El tres de
mayo de 1808 en Madrid; Los fusilamientos de la montaรฑa del Prรญncipe Pรญo; Los fusilamientos del
tres de mayo
ANNO: 1914
COLLOCAZIONE: Museo Nacional del Prado, Madrid.


Maggio 1808, gli spagnoli organizzati in milizie irregolari attaccano le truppe francesi guidate da
Napoleone. Con il pretesto di conquistare il Portogallo, lโ€™esercito franco nel novembre 1807, entra in
Spagna e invece di muovere verso Lisbona, volge verso Madrid per soggiogare il sovrano spagnolo
Carlo IV. Madrid si solleva. In tutto il paese รจ insurrezione, guerriglia. Lโ€™inganno di Napoleone รจ stato
svelato, ma gli spagnoli rifiutano il monarca straniero. Allโ€™alba del 3 maggio, le truppe napoleoniche
radunano centinaia di dissidenti spagnoli fuori Madrid e li fucilano tutti. Nelle parole di Carl Schmitt
(โ€œTeoria del partigianoโ€) si trattรฒ del primo scontro di un popolo preborghese e preindustriale contro
un esercito moderno uscito dalla Rivoluzione.


AUTORE: Anonimo
TITOLO: Colonna traiana
ANNO: II sec. d.c. (110-113) COLLOCAZIONE: Via dei
Fori Imperiali, Roma.


Con l’imperatore Traiano l’impero romano conosce la sua massima estensione territoriale. Sotto le
insegne di questo princeps spagnolo, Roma conquista finalmente la Dacia, terra ostile e โ€œinsolenteโ€
(Cassio Dione). Il conflitto, a fasi alterne, durerร  6 anni (101-106 d.c.) e comporterร  un
dispiegamento di forze armate senza precenti. Nel 106 d.c. Decebalo, re dei Daci, capitola
suicidandosi. Per condividere e celebrare il gran trionfo, l’imperatore di rientro a Roma,
commissione questa colonna, in cui l’avvicendarsi degli eventi bellici รจ scolpito sul lungo fregio spiraliforme alla cui base si trova una stanza funeraria costruita per accogliere le ceneri della famiglia
imperiale.


AUTORE: Giuseppe Pellizza (1868 โ€“ 1907)
TITOLO: Il quarto stato
ANNO: 1901
COLLOCAZIONE:
Museo del Novecento, Milano.


Un corteo che avanza, migliaia di persone dall’umile foggia incalzano verso la conquista dei propri
diritti negati. ร‰ il quarto stato, affamato e sfruttato, che alza la testa e compatto volge a โ€œdomandare
ne piรน ne meno di quel che gli spettaโ€ (Giuseppe Pellizza). Con quest’opera l’autore prova a
raccontare gli anni di manifestazioni operaie e contadine che si avvicendano nell’Italia e nell’Europa
dell’epoca. Rivolte spesso sedate nel sangue come il brutale massacro di Bava-Beccaris a Milano, del
1898, che ancora oggi molti critici leggono, come la spinta storica decisiva che porta Giovcanni
Pellizza a realizzare questo eccezionale โ€œmanifesto proletarioโ€.


AUTORE: Pablo Picasso – Pablo Ruiz y Picasso – (1881 โ€“ 1973) TITOLO: Guernica
ANNO: 1937
COLLOCAZIONE: Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofรญa, Madrid.

Volti straziati, animali in preda al terrore, linee taglienti, bianco e nero – sono gli che elementi
compongono i 27 mยฒ in iuta grezza di quest’opera, realizzata da Picasso nel 1937. Guernica, piccola
cittadina nel nord est della Spagna, il 26 aprile del 1937, viene rasa al suolo, per volere del generale
Franco, da un bombardamento aereo della tedesca Luftwaffe supportata dall’italiana Aviazione
legionaria. Un massacro civile, un folle gesto di forza che Il Caudillo, forte del supporto degli alleati
italo-tedeschi, compie, per colpire una base nemica, un covo di repubblicani del Fronte Popolare che
combattono a difesa del legittimo governo repubblicano di Spagna.


AUTORE: John Heartfield – Helmut Herzfeld- (1891 โ€“ 1968)
TITOLO: Adolf, der Ubermensch:
schluckt gold und redet blech (Adolf, il Superuomo: ingoia oro e sputa porcherie / dice
sciocchezze)
ANNO: 1932
COLLOCAZIONE: Sconosciuta.


Fotomontaggio realizzato nel 1932, appena un anno prima della salita al potere di Adolf Hitler. Un
cambiamento politico che porterร  John Heartfield, membro del KPD (Partito Comunista di
Germania), e molti altri dissidenti ad emigrare. Una satira schietta che mostra Hitler in allocutio con
l’esofago colmo di marchi. Il Fรผhrer รจ ridicolizzato a uomo/macchina alimentato da massicce dosi di
soldi elargitigli dai grandi magnati tedeschi terrorizzati dal bolscevismo che avanza. Questa รจ la
pecunia che supporterร  il Partito Nazionalsocialista Tedesco dall’alba al tramonto della sua parabola
politica.


AUTORE: Alfredo Jaar (1956)
TITOLO: The Silence of Nduwayezu (1 milione di foto, tavolo
luminoso, lenti d’ingrandimento, testo murale illuminato)
ANNO: 1997
COLLOCAZIONE: Galerie
Lelong & Co., New York.

Hutu e Tutsi sono i nomi dei due gruppi etnici che costituiscono la quasi totalitร  della popolazione
del Ruanda e del Burundi. Fra il 1990 e il 1993 il Ruanda ร  teatro di una sanguinaria guerra civile che
vede contrapposte le due etnie rispettivamente nelle forze governative del presidente Juvรฉnal
Habyarimana gli Hutu e i ribelli del Rwandan Patriotic Front (RPF) i Tutsi. Nel 1993 le parti in guerra
sottoscrivono gli accordi di pace di Arusha che si rivelano inefficaci, poichรฉ nenche un anno a
seguire, nel 1994 gli Hutu perpetrano un genocidio che vede la morte di circa un milione di Tutsi.
โ€œHo visitato un campo profughi e Nduwayezu era seduto sulle scale di una porta. Ho scoperto molto
rapidamente che tutti questi bambini erano orfani e che avevano assistito all’uccisione dei loro
genitori. Nduwayezu vide effettivamente sua madre e suo padre uccisi con il machete. La sua
reazione fu quella di rimanere in silenzio per circa quattro settimaneโ€ (Alfredo Jaar ).


AUTORE: Giacomo Balla (1871 – 1958) TITOLO: La guerra
ANNO: 1916
COLLOCAZIONE: Unicredit
Art Collection, Italia.


Futurista della prima ora Giacomo Balla canterร  per molti anni, nelle sue opere, l’importanza della
guerra come โ€œsola igiene del mondoโ€. L’interventismo sarร  la posizione degli intellettuali ed artisti
futuristi alle porte della Prima Guerra Mondiale. Per celebrare la nuova bellezza del mondo, ovvero
la velocitร , nelle loro opere si darร  spazio a colori e forme dirompenti e non figurativi, come in
questo caso. Si tratta di una vitalitร  e di un dinamismo estetico perfettamente in linea con le parole
d’ordine di questo movimento: atti di coraggio, eroismo, volontร  impetuosa, rischio militare. โ€œRitti
sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!โ€ฆโ€ (F.Tommaso
Marinetti. Manifesto Futurista, 1909).


AUTORE: Shepard Fairey (1970)
TITOLO: Obama “HOPE” Portrait
ANNO: 2008
COLLOCAZIONE:
Smithsonian Institution – National Portrait Gallery. Washington D.C.


Il 20 gennaio 2009 Barack Hussein Obama II viene eletto 44ยฐ Presidente degli Stati Uniti d’America.
Due anni prima, annuncia ufficialmente la sua candidatura per le elezioni presidenziali. Precisamente
il 10 febbraio 2007 lui e i suoi collaboratori stretti, iniziano l’immensa campagna elettorale che lo
accompagnerร  a varcare, di lรฌ a breve, la soglia della Casa Bianca in veste di inquilino ufficiale. Questa
campagna lo consacra al mondo come un’icona del cambiamento. โ€œYes we canโ€ e โ€œWe have a
dreamโ€ sono gli slogan che conducono il formidabile oratore di Honolulu, figlio dei grandi predicatori
alla Marthin Luther King a conquisare l’America. Anche Shepard Fairey partecipa alla creazione del
mito realizzando โ€œHopeโ€, un manifesto che invade le strade di New York, Chicago, Los Angeles. Un
ritratto realizzato in un giorno, per restituire al mondo, dice Fairey, la grandezza spirituale e politica
di quest’uomo che si evince anche solo guardando i tratti del suo volto.


AUTORE: Accademia Centrale delle Belle Arti โ€“ Pechino TITOLO: Dea della Democrazia e della
libertร 
ANNO: 1989
COLLOCAZIONE: Distrutta.


Nella primavera del 1989 una serie di manifestazioni di protesta attraversa la Cina. Pechino con la
sua piazza Tienanmen รจ l’epicentro di questa stagione di rivolte animate da studenti, intellettuali e operai che chiedono riforme economiche, meno censura nei mezzi d’informazione, piรน trasparenza
burocratica e maggior libertร  sociale. Gli studenti dell’Accademia Centrale delle belle Arti di Pechino
esprimono il proprio dissenso costruendo la Dea della Democrazia e della Libertร , un’enorme statua
in polistirolo e cartapesta, simbolo delle proprie rivendicazioni. Il 4 giugno i carri armati entrano in
cittร  e cominica la repressione militare. In due giorni l’esercito cinese miete centinaia di vittime civili
e distruggere tutto quello che ingombra la piazza Tienanmen, inclusa la Dea.


AUTORE: Heinrich Krippel (1883-1945) TITOLO: Monumento alla Vittoria (Statua equestre di
Mustafa Kemal Atatรผrk)
ANNO: 1925 (eretta nel 1927) COLLOCAZIONE: Piazza Ulus, Ankara.

Generale e statista turco, Mustafa Kemal Atatรผrk, negli anni che seguono la Prima guerra mondiale,
si distingue nella lotta per l’indipendenza e l’unitร  nazionale della Turchia. Il 29 ottobre del 1923
diventa il primo presidenta della neonata repubblica di Turchia. Socialmente conservatore ma deciso
modernizzatore Ataturk diede vita da un serie di riforme politiche, sociali ed economiche che
cambiarono il volto dell Turchia di quegli anni. โ€œIl Padre dei turchiโ€, il cognome Ataturk significa
proprio questo, lascerร  un’ereditร  al paese molto profonda, non solo leggi ma anche idee idee
riformiste e radicali ancora oggi molto discusse e attuali.


AUTORE: Anonimo
TITOLO: Battaglia di Isso (Mosaico di Alessandro)
ANNO: 100 a.c. ca.
COLLOCAZIONE: Museo Archeologico Nazionale, Napoli.


Nel novembre del 333 a.C. Alessandro III re di Macedonia con la sua armata affronta l’esercito
persiano di Dario III ad Isso, per conquistare la cittร  ed per aprirsi un varco verso Oriente. La
battaglia รจ celebre ancora oggi, perchรจ quella che sembrava una sconfitta annunciata greca, grazie
all’astuzia militare e all’ingegno tattico di Alessandro si trasforma in una vittoria schiacciante. La
superioritร  numerica dei persiani, circa 60.000 unitร  non sarร  sufficiente a piegare il nemico, meno
numeroso ma strategicamente piรน organizzato. Nella disfatta, Dario riesce a fuggire ma le
conseguenze della sconfitta sono disastrose, l’rmata persiana perde la sua fama d’infallibilitร  e la
Grecia si trova spianata la via per conquistar la Fenicia e la Siria.


AUTORE: Aurora Reyes (1908-1985) TITOLO: El primer encuentro
ANNO: 1978
COLLOCAZIONE:
Salรณn de Cabildos de la Delegaciรณn, Coyoacรกn.


Aurora Reyes anche nota come โ€œLa Magnolia Iracunda” per l’ardita lotta che condusse tutta la sua
vita contro la disuguaglianza sociale e i diritti delle donne, fu la prima grande muralista messicana.
Nel 1978 termina il sesto murale nella casa di Hernรกn Cortรฉs a Coyoacรกn: El primer encuentro. Un
enorme dipinto che rappresenta l’incontro dell’8 novembre 1519 fra il sovrano atzeco Montezuma II
e il condottiero spagnolo Hernรกn Cortรฉs. Un primissimo dialogo tra le grandi potenze del continente
europeo e di quello americano. Questo incontro รจ spesso letto come il principio, l’origine, l’esordio
della repressione europea verso ogni forma di resistenza culturale del Mesoamerica. Dopo lo sbarco,
in un breve lasso di tempo, Cortรจs con le sue truppe assoggetta e stermina le civiltร  โ€œprecolombianeโ€ locali, portando morte e distruzione in loco e danari e ricchezza a sรฉ stesso e alla madre patria
Spagna.


AUTORE: Alfaro Siqueiros – Josรฉ de Jesรบs Alfaro Siqueiros (1896-1974) TITOLO: From the
Dictatorship of Porfirio Diaz to the Revolution
ANNO: 1957-65
COLLOCAZIONE: Hall of the
Revolution, National History Museum, Chapultepec Castle, Mexico City.


Tra il 1910 e il 1920 il Messico รจ attraversato da continui conflitti civili e sociali. รˆ la Rivoluzione
messicana, la prima rivoluzione del โ€˜900. Nel 1910 i cittadini si ribellano al dittatore Porfirio Dรญaz e
alle sue scelte politiche che acuiscono le disuguaglianze sociali. I contadini, gli operai, i peones
rivendicano a gran voce la riforma agraria, una nuova societร  in cui l’istruzione sia pubblica e laica e
l’assistenza sanitaria per tutti. Nel 1917 viene promulgata la Costituzione che sembra rispondere
solo in parte a queste richieste. Il popolo insoddisfatto continua nella lotta armata guidato da
Emiliano Zapata e Francisco (Pancho) Villa. La guerra civile si protrarrร  fino al 1920 quando l’elezione
di รlvaro Obregรณn sederร  definitivamente le rivolte. La Rivoluzione Messicana lascia dietro di sรฉ piรน
di 900.000 vittime.


AUTORE: Vera Ignat’evna Muchina (1889-1953)
TITOLO: L’operaio e la kolchoziana (ะ ะฐะฑะพะพั‡ะธะน ะธ
ะบะพะปั…ะพะพะทะฝะธั†ะฐ)
ANNO: 1937
COLLOCAZIONE: Centro Panrusso delle Esposizioni, Mosca.


Simbolo del potere sovietico questa composizione monumentale celebra la fiducia nel socialismo e
nello stesso tempo ne esalta l’autoritร . Realizzata nel 1937 da Vera Muchina, per l’Expo di Parigi
dello stesso anno, l’opera si staglierร  sul padiglione sovietico per tutta la durata dell’evento. Il
vigoroso operaio con il martello e la vitale contadina con la falce fronteggeranno per tutta l’Expo
l’aquila con la svatica del padiglione tedesco di Speer, erettogli proprio di fronte. La storia beffarda
farร  si che in quest’occasione i due grandi rivali, futuri nemici nella Seconda guerra mondiale,
vinceranno entrambi ex aequo il Gran Premio d’Expo. La falce e il martello e l’aquila si incontreranno
ancora, pochi anni dopo, su un altro terreno di battaglia che purtroppo perรฒ non avrร  ex aequo, ma
solo centinaia di migliaia di vittime.


AUTORE: Thรฉodore Gรฉricault (1791-1824)
TITOLO: Le Radeau de la Mรฉduse
ANNO: 1818-1819
COLLOCAZIONE: Musรฉe du Louvre, Parigi

Della tragedia del naufragio della Medusa (luglio 1816) โ€“ una fregata francese diretta nella colonia del Senegal โ€“ Gรฉricault rappresenta il momento topico in cui, dopo 15 giorni alla deriva, i naufraghi superstiti avvistano dei soccorsi. Dei 150 naufraghi solo 10 ne sopravvivono. Due di questi pubblicheranno un resoconto della reale versione dei fatti. Lโ€™opinione pubblica francese scopre cosรฌ con orrore gli episodi di cannibalismo e la scelta del capitano Hugues Duroy de Chaumareys di recidere la corda che legava la zattera a una delle scialuppe di salvataggio. 

Nella Francia della Restaurazione, il quadro diventa un duplice manifesto di #denuncia politica. Da una parte, la carica emotiva dellโ€™opera permette allโ€™opposizione repubblicana di attaccare la monarchia e le sue negligenze, come la scelta del comandante in carica, Chaumareys, uomo di scarsa esperienza nautica ma di grandi convinzioni monarchiche. Dallโ€™altra, la presenza di membri africani nellโ€™equipaggio porta lโ€™attenzione sul controverso e dibattuto tema della tratta atlantica degli schiavi. Una pratica ormai abolita in molti stati europei che perdura in Francia fino al 1827, quando sotto le crescenti pressioni internazionali, anche in governo francese, sarร  costretto ad abolirla. 


AUTORE: Sconosciuto
TITOLO: Ramses II nella battaglia di Qadeลก.
ANNO: 1264-1244 a.C.  COLLOCAZIONE: Tempio di Abu Simbel 

Questo bassorilievo celebra il faraone Ramses II alla guida della cavalleria egizia nella  battaglia di Qadeลก. Nel maggio 1274 a.C. i due piรน grandi imperi del tempo, quello egizio, di Ramses II, e quello ittita, di Muwatallis, si scontrano nella Siria sud-occidentale. Lโ€™obiettivo di Ramses รจ conquistare la cittร  ittita di Qadeลก continuando cosรฌ la politica espansionista del padre, Seti I. Benchรฉ la spedizione militare di Ramses conti appena la metร  delle 40 000 unitร  dellโ€™esercito ittita, la superioritร  tecnica della sua cavalleria salva lโ€™esercito egizio dalla sconfitta e respinge il contrattacco ittita.

Il risultato della battaglia รจ tuttโ€™oggi incerto con entrambe le parti che reclamano la vittoria nei rispettivi monumenti e poemi. Nei fatti, la situazione strategica rimane invariata nonostante la vittoria tattica egizia. Ramses arresta infatti lโ€™espansione verso nord e Qadeลก rimane in mani ittite. Tale risultato viene sancito ufficialmente quindici anni dopo dalle parti riunite sul luogo della battaglia per firmare il primo trattato di non aggressione tuttโ€™oggi conosciuto. La battaglia di Qadeลก รจ infatti la prima battaglia dettagliatamente documentata della Storia, anche dal punto di vista militare. 


AUTORE: Michelangelo Buonarroti (1475-1564)
TITOLO: David 
ANNO: 1501-1504
COLLOCAZIONE: Galleria dellโ€™Accademia, Firenze

Lโ€™8 settembre 1504 il David viene posto nella Piazza della Signoria. Fra la cittร  e lโ€™opera si instaura immediatamente un legame indissolubile. Atletico, giovane, forte e fiero, il David simbolizza, infatti, la risorta Repubblica di Firenze che da dieci anni ha scacciato la tirannia dei #Medici. Nel 1494 i fiorentini proclamano una nuova repubblica dopo aver esiliato Piero II deโ€™ Medici, colpevole di avere ceduto dei territori di Firenze al re francese Carlo VIII. Dopo la fine dellโ€™infausta esperienza di governo di Girolamo Savonarola nel 1498, il governo della repubblica passa nelle mani di Pier Soderini e di altri collaboratori, fra cui Niccolรฒ Machiavelli. 

Frutto del clima della sua epoca, la statua diventa una dichiarazione politica: i fiorentini hanno ritrovato la loro libertร  e sono pronti a difenderla contro qualsiasi Golia si presenti allโ€™orizzonte. Questo vale in maniera generica per tutti i nemici della Repubblica, ma anche per gli antichi padroni. Con lo sguardo vigile rivolto a sud-ovest, sulla strada che porta a Roma, dove si erano rifugiati i Medici in esilio, il David รจ infatti posto a guardia del Palazzo Vecchio lanciando loro un monito severo. 


AUTORE: Fรฉlix Vallotton (1865-1925)
TITOLO: Verdun
ANNO: 1917
COLLOCAZIONE: Musรฉe de lโ€™Armรฉe, Parigi

Inviato dal governo francese a documentare la battaglia di Verdun, Vallotton stesso si convince che la fotografia e il cinema sarebbero potuti essere i mezzi piรน adatti a raccontare quello a cui sta assistendo. Cosรฌ, conscio dellโ€™impossibilitร  per le tecniche tradizionali di fissare la novitร  della guerra, decide di adoperare i codici del futurismo e del cubismo che piรน si avvicinano a quellโ€™idea di modernitร , brutalitร , violenza, e frammentazione che la #primaguerramondiale ha, da allora, rappresentato. 

Alla ricerca di una vittoria decisiva che ponga fine alla guerra di logoramento iniziata con il fallimento dellโ€™offensiva tedesca del piano Schlieffen sulla Marna (5-12 settembre 1914), il 21 febbraio 1916 il generale Von Falkenhayn lancia lโ€™offensiva su Verdun. Tutta la potenza di fuoco tedesca, messa in campo, punta a piegare definitivamente le linee francesi, che perรฒ non cedono. Da allora, lโ€™eroica resistenza dei poilus โ€“ vezzeggiativo dato ai soldati francesi โ€“ รจ entrata nel mito nazionale. La pressione su Verdun sarร  poi gradualmente attenuata a partire dal 1ยฐ luglio 1916 in seguito allโ€™inizio dellโ€™offensiva anglo-francese sulla Somme.


AUTORE: Dorothea Lange (1895-1965)
TITOLO: Mother and Children on the Road, Tulelake, Siskiyou County, California
ANNO: 1939
COLLOCAZIONE: Photo West Gallery, San Diego

In questo scatto Dorothea Lange documenta per conto della Farm Security Administration la drammatica migrazione verso ovest di quei 2.5 milioni di braccianti e agricoltori delle Grandi Pianure americane costretti ad abbandonare le loro fattorie rese incoltivabili dalla Dust Bowl. A causa dellโ€™uso intensivo dei terreni e della mancata rotazione delle colture, tra il 1931 e il 1939 il Nord America viene colpito da una serie di tempeste di sabbia e da una prolungata siccitร  che sommandosi agli effetti deflattivi della Grande Depressione aggravano la condizione di povertร  dei contadini.

A partire dal 1933, la neoeletta amministrazione di Franklin D. Roosevelt lancia una serie di programmi e servizi โ€“ come il Soil Erosion Service โ€“ finalizzati a ripristinare lโ€™equilibrio ecologico del Paese e a mettere fine alla crisi umanitaria in corso. Queste azioni si inscrivono nella cornice del New Deal, un onnicomprensivo programma di grandi opere pubbliche e riforme economiche volte a rispondere al triplice obiettivo delle 3 โ€œRโ€: Relief, sostegno ai disoccupati, Reform, riforma del sistema finanziario e Recovery, ripresa dalla Grande Depressione.  


AUTORE: Ilya Glazunov (1930-2017)
TITOLO: Il mercato della nostra democrazia
ANNO: 1999
COLLOCAZIONE: Galleria Ilya Glazunov, Mosca

Attraverso uno stile enciclopedico, a tratti caricaturale, Glazunov racconta il sentimento di anarchia, umiliazione e smarrimento morale che il popolo russo associa agli anni Novanta. Il titolo stesso annuncia la carica politico-sociale del dipinto: denunciare le conseguenze perverse dei processi di democratizzazione e di privatizzazione della presidenza Eltsin. 

Nei primi anni Novanta, i termini โ€œmercatoโ€ e โ€œdemocraziaโ€ diventano infatti gli slogan delle riforme di shock therapy dei ministri ฤŒubajs e Gaidar. Benchรฉ lโ€™obiettivo fosse trasformare la Federazione Russa in un sistema democratico incentrato sul libero mercato, nei fatti, tali riforme favoriscono lโ€™ascesa dei grandi oligarchi e l’inasprimento della povertร  e della criminalitร . Al contempo, lโ€™allargamento a est della NATO sancisce definitivamente la perdita di status di superpotenza della Russia. Disillusione verso i valori occidentali e volontร  di rivalsa per lโ€™umiliazione subita iniziano a diffondersi nella popolazione e nei circoli dei siloviki. Un ripensamento generale del paradigma politico-strategico del Paese aprirร  la strada alla presidenza di Vladimir Putin, ancora oggi in carica.  


AUTORE: Anonimo
TITOLO: Lamassu 
ANNO: IX a.C.
COLLOCAZIONE: Palazzo di Ashurnasirpal II, Palazzo reale di Nimrud, Iraq (oggi distrutto)

Nelle civiltร  mesopotamiche i Lamassu erano considerate divinitร  protettive. Per tale motivo, erano solitamente poste all’ingresso dei palazzi reali. Dalle forme antropomorfe, le statue presentano un corpo alato, di toro o di leone, e una testa umana a simboleggiare il connubio tra forza e intelletto. 

Fondata nel XIII secolo a.C. dal re Salmanassar, Nimrud diviene capitale dellโ€™impero assiro nel IX secolo a.C. sotto Assurnasirpal II. Situato a 30 chilometri da Mosul, il sito archeologico รจ stato distrutto in gran parte dai miliziani dellโ€™ISIS nel 2015. Nei due anni di dominio dello Stato Islamico sullโ€™Iraq settentrionale sono stati distrutti i siti di Ninive, Nimrud, Hatra, Mosul e Tal Afar. Dietro questa furia iconoclasta si nascondono motivazioni ideologiche, politiche ed economiche. Se da una parte la distruzione ha avuto un chiaro intento propagandistico volto a cancellare la #memoria di culture pagane millenarie ed affermare unโ€™ideologia estremista, dallโ€™altra, la rivendita dei reperti sul mercato nero รจ stata unโ€™importante fonte dโ€™entrata per lo Stato Islamico.  


AUTORE: Gerda Taro (1910 โ€“ 1937)
TITOLO: Senza Titolo (Miliziane repubblicane al fronte)
ANNO: 1936-1939
COLLOCAZIONE: Sconosciuta

In questo scatto Gerda Taro immortala delle giovani repubblicane durante la Guerra civile spagnola (1936-39). Gerda Taro fu la prima donna fotoreporter di guerra a morire sul fronte. Insieme al compagno e socio Robert Capa, ha documentato nei primi anni della guerra la vita dei civili e dei combattenti sottolinenando lโ€™importante presenza femminile nello schieramento repubblicano.

La guerra civile spagnola scoppia nel luglio 1936 a seguito del tentato colpo di stato (Alzamiento) del generale Emilio Mola Vidal, capo dellโ€™armata spagnola in Marocco. Il Paese si divide presto in due: da una parte i falangisti riuniti sotto l’egida del generale Francisco Franco, emerso nel frattempo come loro leader e dall’altra i repubblicani guidati da Manuel Azaรฑa Dรญaz, nominato Presidente della Repubblica nel 1936. Mentre i primi godono dellโ€™appoggio politico e militare di Italia e Germania, i repubblicani ottengono armi dallโ€™Unione Sovietica e vengono affiancati dalle Brigate internazionali che contano fra le loro file volontari da tutto il mondo. La guerra termina con lโ€™entrata delle truppe di Franco a Madrid nel marzo 1939 e la conseguente instaurazione di una dittatura fascista. 


AUTORE: Alexey Dushkin (architetto) e Matvey Manizer (scultore)
TITOLO: Stazione metropolitana Ploลกฤad’ Revoljucii
ANNO: 1938
COLLOCAZIONE: Metropolitana di Mosca

Con 40 archi in marmo e 76 statue in bronzo, Ploลกฤad’ Revoljucii รจ considerata uno dei manifesti del realismo socialista, stilato ufficialmente da Maksim Gor’kij nel 1934. Ciascuna delle statue rappresenta una tipologia di cittadino sovietico. Si tratta di uomini e donne coraggiosi dell’epoca sovietica che in vesti differenti atleti, operai, marinari, aviatori, ingegneri, minatori e pionieri ricordano ai passeggeri le qualitร  del cittadino modello. L’ensemble delle statue celebra cosรฌ il Popolo della Rivoluzione. 

I lavori della metropolitana di Mosca iniziano nel 1931 per ordine di #Stalin. Grazie al lavoro continuo di 75.000 operai la prima linea โ€“ rossa โ€“ viene inaugurata solo 4 anni piรน tardi con slogan โ€œUn palazzo per il Popolo!โ€. Il progetto architettonico si caratterizza per la monumentalitร  dei suoi spazi e la sontuositร  dei suoi decori diventando cosรฌ uno degli strumenti di celebrazione quotidiana del Partito. 


AUTORE: ร‰douard Detaille (1848-1912)
TITOLO: Le Rรชve
ANNO: 1888
COLLOCAZIONE: Musรฉe dโ€™Orsay, Parigi

Assopiti in un bivacco, dei giovani coscritti della III Repubblica francese sognano la revanche, la rivincita, sul Secondo Reich. Il ricordo delle gesta compiute dai loro predecessori durante la Rivoluzione, lโ€™Impero napoleonico e la Restaurazione proietta i loro desideri in un futuro sognato che deve ancora venire.

Fin dalla sua nascita, a seguito della sconfitta francese a Sedan, la III Repubblica (1870-1940) รจ caratterizzata da un profondo revanchismo trasversale a tutte le forze politiche. La guerra franco prussiana (1870-71) ha avuto pesanti conseguenze sullโ€™assetto politico europeo, segnando la fine dellโ€™impero di Napoleone III e il passaggio dei territori dellโ€™Alsazia e della Lorena al Secondo Reich. La nascita di quest’ultimo, viene proclamata proprio nella Galleria degli Specchi a Versailles il 18 gennaio 1871. Le condizioni punitive inflitte ai francesi nel Trattato di Francoforte (1871) contribuiscono a spiegare lโ€™irremovibilitร  francese durante i negoziati per il trattato di pace del 1919. 


AUTORE: Paolo Uccello (1397-1475)
TITOLO: Disarcionamento di Bernardino Ubaldini โ€“ Battaglia di San Romano
ANNO: 1438 ca.
COLLOCAZIONE: Gallerie degli Uffizi, Firenze โ€“ National Gallery, Londra โ€“ Musรฉe du Louvre, Parigi

La tavola raffigura il disarcionamento del comandante delle truppe senesi, Bernardino Ubaldini della Carda, per mano del fiorentino Niccolรฒ da Tolentino durante la battaglia di San Romano (Pisa). Rievocata in un trittico oggi diviso nei principali musei europei, la battaglia รจ combattuta tra fiorentini e senesi il 2 giugno 1432 e vinta inaspettatamente dai primi grazie allโ€™intervento decisivo delle milizie di Micheletto da Cotignola. 

Lo scontro si colloca nella plurisecolare rivalitร  che, sullo sfondo delle lotte tra guelfi e ghibellini e il passaggio dallโ€™etร  dei Comuni alle Signorie, caratterizza le relazioni fra la Repubblica di Siena e la cittร  di Firenze (XIII-XVI sec.), quando Siena viene definitivamente annessa al Granducato di Toscana nel 1555.


AUTORE: Bansky
TITOLO: Brexit
ANNO: 2017
COLLOCAZIONE: Opera distrutta. Precedentemente area portuale Dover

A quasi un anno dal referendum sulla Brexit, lโ€™8 maggio 2017, un ironico murale simboleggiante lโ€™uscita del Regno Unito dalla UE appare su un muro del terminal di Dover, porto noto per i suoi traghetti verso il โ€œcontinenteโ€.

Il murale viene dipinto esattamente un mese prima delle elezioni del 2017 nelle quali il Partito Conservatore di Theresa May spera di ottenere una maggioranza piรน solida che rafforzi il governo in vista dei negoziati con lโ€™UE. Lโ€™elezione porta, tuttavia, a un โ€œhung parliamentโ€, senza maggioranza assoluta per i conservatori. La vittoria alle elezioni generali del 12 dicembre 2019 permette al nuovo leader conservatore Boris Johnson di sbloccare la situazione consentendo al  Regno Unito di uscire ufficialmente dallโ€™UE il 31 gennaio 2020. Da allora, รจ iniziato un periodo di transizione – la cui fine รจ prevista per il 31 dicembre 2020 – in cui si sono avviati i negoziati sul futuro partenariato tra UE e Regno Unito.


AUTORE: Monaci Abbazia di Sant’Agostino di Canterbury
TITOLO: โ€œArazzoโ€ di Bayeux
ANNO: 1070-1080 ca.
COLLOCAZIONE: Centre Guillaume le Conquรฉrant, Bayeux

Questo tessuto ricamato di quasi 70 metri (impropriamente chiamato arazzo) descrive la conquista normanna dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore. Lโ€™opera possiede un grande valore documentario per la conoscenza della vita normanna e anglosassone nellโ€™XI secolo. 

Giunto in Inghilterra per rivendicare il titolo di re degli Anglosassoni, Guglielmo I, duca di Normandia, combatte e vince contro re Aroldo nella battaglia di Hastings (1066). La vittoria nello scontro sancisce lโ€™inizio dellโ€™occupazione normanna al di lร  de La Manica, che muta profondamente le strutture sociali e linguistiche dellโ€™isola. La nascita di un ramo normanno in Inghilterra รจ anche alle radici della successiva guerra dei centโ€™anni (1337-1453) per la successione alla corona di Francia. 


AUTORE: Anonimo
TITOLO: Esercito di terracotta
ANNO: III a.C.
COLLOCAZIONE: Mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang, Xiโ€™an

Nel 1974, dei contadini intenti a scavare un pozzo scoprono una serie di fosse sepolcrali che contengono la riproduzione fedele dellโ€™esercito di Qin Shi Huang (260-210 a.C), il primo imperatore cinese. 

Fondatore della dinastia Qin, Qin Shi Huang unifica i vari regni rivali mettendo cosรฌ fine al cosiddetto periodo dei โ€œregni combattentiโ€ (453-221 a.C.). Con lโ€™obiettivo di centralizzare il suo controllo e prevenire il riemergere dei singoli regni, Qin ordina la distruzione delle mura che delimitano i precedenti confini nonchรฉ la creazione di una lunga fortificazione sulla frontiera settentrionale, completata nel XIV dalla dinastia Ming, oggi conosciuta nel mondo come la grande muraglia.


AUTORE: Steve McCurry (1950)
TITOLO: Afghan Girl 
ANNO: 1985
PRIMA PUBBLICAZIONE: National Geographic, Vol. 167, nยฐ6, June 

In visita al campo profughi Nasir Bagh in Pakistan, Steve McCurry cattura lo sguardo penetrante di una rifugiata afgana, Sharbat Gula, la cui identitร  viene scoperta solo nel 2002 grazie ad unโ€™apposita spedizione.

La famiglia di Sharbat ha lasciato lโ€™Afghanistan con lโ€™inizio dei bombardamenti sovietici nel Paese. Lโ€™invasione russa dellโ€™Afghanistan (1979-89) รจ mirata a sostenere il regime comunista locale, non piรน in grado di fronteggiare la guerriglia. Si rivela un conflitto sanguinoso, dove lโ€™Armata Rossa non riesce in nessun modo a sopraffare la guerriglia dei mujaheddin, che, in unโ€™ottica bipolare, viene finanziata e sostenuta indirettamente da Stati Uniti, Pakistan e Arabia Sauditi.


AUTORE: James Montgomery Flagg
TITOLO: Uncle Sam (U.S.)
ANNO: 1916
PRIMA PUBBLICAZIONE:  Leslieโ€™s Weekly, July 6th

Personificazione del governo degli Stati Uniti, la figura dello Zio Sam si diffonde durante la guerra anglo-americana del 1812, diventando da allora un simbolo del patriottismo americano. Lโ€™immagine viene perfezionata negli anni. Il 6 luglio del 1916 James Mongomery Flagg la stampa sulla copertina del Leslieโ€™s Weekly e l’anno a seguire รจ riprodotta sul poster ufficiale dell’esercito americano per il reclutamento di nuove leve in vista dellโ€™entrata in guerra degli Stati Uniti (6 aprile 1917) .

Nel 1919, Il Presidente Wilson capitalizza il ruolo fondamentale degli Stati Uniti nella vittoria alleata, avanzando, durante i negoziati di pace a Parigi, l’idea di un nuovo ordine internazionale. Il mondo post bellico, secondo Wilson si baserร  sui principi di autodeterminazione dei popoli, sulla libertร  dei mari e dei commerci e sarร  regolato da unโ€™organizzazione internazionale: la futura Societร  delle Nazioni.  


AUTORE: Jacques-Louis David (1748-1825)
TITOLO: Le sacre de Napolรฉon 
ANNO: 1805-1807
COLLOCAZIONE: Musรฉe du Louvre, Parigi 

Testimone oculare dellโ€™incoronazione di #Napoleone I e della moglie Giuseppina, su commissione dello stesso imperatore, Jacques-Louis David riproduce in formato monumentale la fastositร  dellโ€™evento documentando per i posteri il gesto simbolico compiuto quel giorno da Napoleone.

Napoleone viene proclamato imperatore il 18 maggio 1804, e incoronato il 2 dicembre successivo presso Notre Dame de Paris, decretando la fine del #Consolato (1799-1804). Papa Pio VII รจ presente per officiare la cerimonia ripristinando cosรฌ la tradizione francese che fin dai tempi di Carlo Magno sanciva lโ€™alleanza tra monarchia francese e Chiesa di Roma. Tuttavia, circondato da una nuova nobiltร  a lui fedele, mentre volge le spalle allโ€™altare, Napoleone stupisce tutti i presenti, autoincoronandosi, sottraendo al Papa la possibilitร  di farlo. Un gesto di affermazione politica, che il re di Francia compie, per ribadire pubblicamente il suo potere, ma soprattutto la sua indipendenza dai poteri in campo, Papa incluso. 


AUTORE: George Grosz (1893-1959)
TITOLO: Eclipse of the Sun
ANNO: 1926
COLLOCAZIONE: Heckscher Museum of Art, Huntington

George Grosz denuncia in modo drammatico e grottesco la corruzione, lโ€™ipocrisia e la miopia della classe al potere durante la Repubblica di Weimar, persone capaci di oscurare la luce del sole con la loro torbida e grigia tirannia del denaro.

Un industriale militare trasmette degli ordini per mezzo di un generale a politici e giornalisti acefali che si affrettano a eseguire quanto gli viene impartito sotto la minaccia della croce e della spada insanguinata. La cecitร  e lโ€™obbedienza caratterizzano invece la popolazione tedesca, che sotto spoglie equine, si appresta a fagocitare articoli mendaci. I paraocchi impediscono all’asino di capire che si trova sull’orlo di un profondo baratro, un nefasto preannuncio al nazismo che verrร .


AUTORE: Pablo Picasso (1881-1973)
TITOLO: Massacro in Corea
ANNO: 1951
COLLOCAZIONE: Musรฉe National Picasso, Parigi

In questa tela Picasso riafferma il suo impegno pacifista commemorando il massacro di Sinchon in cui hanno perso la vita piรน di 30000 #civili. Allโ€™umanitร  indifesa di donne e bambini Picasso contrappone il gesto di crudele meccanicitร  che sta per compiere un gruppo di soldati diventati un tuttโ€™uno con le loro armi. A dividere i due gruppi un fiume che simbolicamente richiama la divisione della penisola coreana.

Il massacro, avvenuto tra il 17 ottobre e 7 dicembre 1950, coinvolge la popolazione di Sinchon nella provincia dellโ€™Hwanghae meridionale in Corea del Nord. La strage viene attribuita alle truppe anticomuniste sudcoreane durante la seconda fase della guerra di Corea. Dopo che il 25 giugno 1950 le truppe nordcoreane avevano invaso il Sud del paese, il 25 settembre 1950 viene infatti lanciata una controffensiva nella quale le truppe ONU guidate dal generale statunitense MacArthur intervengono a favore di quelle sudcoreane che riescono cosรฌ a penetrare in profonditร  nel territorio del Nord. La #controffensiva sudcoreana viene fermata nel gennaio 1951 mentre la guerra si conclude il 27 luglio 1953 con lโ€™armistizio di Panmunjeom ristabilendo il confine tra le due Coree al 38ยฐ parallelo.


AUTORE: Boris Michajlovi Kustodiev (1878-1927)
TITOLO:  Bolscevico
ANNO: 1920
COLLOCAZIONE: Galleria Tretโ€™jakov, Mosca

Costretto su una sedia a rotelle da piรน di dieci anni, Kustodiev puรฒ assistere agli eventi della Rivoluzione dโ€™ottobre solo dalla sua finestra. Affida cosรฌ ai suoi pennelli il compito di trascrivere quellโ€™evento del 1917 che avrebbe modificato la traiettoria della storia russa prima e mondiale poi. Lโ€™impeto rivoluzionario viene cosรฌ traslato nella falcata del bolscevico, emanazione diretta della folla, che, dopo aver travolto il palazzo imperiale, si appresta a travolgere con la sua bandiera anche la chiesa ortodossa, ultimo baluardo del vecchio ordine zarista.

La presa del potere del Partito bolscevico di Lenin e Trockij durante la Rivoluzione dโ€™ottobre (24-25 ottobre secondo il calendario giuliano) rappresenta la fase finale della Rivoluzione russa iniziata nel febbraio 1917. La reazione delle forze rimaste fedeli alla monarchia porterร  a una guerra civile fra forze bianche e rosse che terminerร  nel 1922 con la vittoria bolscevica e la nascita dellโ€™Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.


TEMA: Attentato alle Torri Gemelle
AUTORE: Richard Drew (1946)
TITOLO: The Falling Man
ANNO: 2001
PUBBLICAZIONE: New York Times, 12 settembre 2001

Alle 9:41:15 dellโ€™11 settembre 2001 Richard Drew immortala nel suo scatto una delle tante persone che, per sfuggire alle fiamme e ai fumi del crollo, si gettano nel vuoto dagli ultimi piani delle torri del World Trade Center. La compostezza del gesto, sullo sfondo di un edificio apparentemente immobile, conferisce allโ€™immagine una calma surreale lontana dal caos della catastrofe che va in scena quel tracico mattino.

La mattina dellโ€™11 settembre, diciannove terroristi di Al-Qaida dirottano quattro aerei di linea. Due vengono fatti schiantare contro le #TorriGemelle a New York. Il primo colpisce la Torre nord alle 8:46, ora locale, mentre alle 9:03 il secondo attacca la Torre sud. Alle 9:37 il terzo aereo รจ dirottato sulla facciata ovest del #Pentagono in Virginia, mentre il quarto, alle 10:03, complici i passeggeri, viene fatto precipitare in un campo presso Shanksville, Pennsylvania impedendogli cosรฌ di colpire la Casa Bianca o il Campidoglio. Nellโ€™immediato gli attacchi causano la morte di 2977 civili e oltre 6400 feriti. Lโ€™Amministrazione #Bush deciderร  di reagire allโ€™attacco dichiarando โ€œguerra al terrorismoโ€ e invadendo lโ€™Afghanistan, dove Al-Qaida trovava complice ospitalitร .


AUTORE: Norman Rockwell (1894-1978)
TITOLO: The Problem We All Live With
ANNO: 1964
COLLOCAZIONE: Norman Rockwell Museum, Stockbridge

Il 14 novembre 1960 la studentessa di sei anni Ruby Bridges diventa la prima bambina afroamericana a frequentare la #scuola elementare William Frantz di New Orleans. Per proteggerla dagli attacchi e insulti razziali quattro agenti federali devono scortarla durante il suo tragitto quotidiano. Quattro anni piรน tardi il popolare pittore e illustratore Norman Rockwell decide di ricreare la scena a partire dalle fotografie del tempo facendo assumere allo spettatore il punto di vista di chi in quel momento stava minacciando e insultando la bambina.

Nel 1954 la sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti โ€œBrown contro lโ€™ufficio scolastico di Topekaโ€ aveva dichiarato #incostituzionale la #segregazione razziale nelle scuole pubbliche. A New Orleans la desegregazione scolastica inizia nel 1960 con le scuole William Frantz e McDonough. Lโ€™iniziativa, tuttavia, provoca dapprima dei boicottaggi da parte dei genitori bianchi delle scuole in questione. Ben presto la situazione degenera in proteste violente e attacchi pubblici e minacce di morte contro i nuovi studenti rendendo cosรฌ necessario lโ€™invio di agenti federali. Sarebbero stati necessari altri dieci anni prima che il processo di desegregazione si normalizzasse nello stato della Louisiana.


AUTORE: JR (Pseud. Jean Renรฉ, 1983) – Marco (Pseud. Marc Berrebi, 1963)
TITOLO: Progetto Face2Face
ANNO: 2006-2007
COLLOCAZIONE: Cittร  israeliane e palestinesi

Tra il 2006 e il 2007 lโ€™artista contemporaneo francese Jean Renรฉ, in arte JR, e lโ€™imprenditore tunisino Marc Berrebi, in arte Marco, lanciano il progetto Face2Face in otto cittร  palestinesi e israeliane. Si tratta di una esposizione fotografica non autorizzata in cui le gigantografie di ritratti di abitanti israeliani e palestinesi vengono appesi sui muri di cittร  come Gerusalemme, Betlemme o Gerico. Le fotografie ritraggono volti dalle espressioni buffe di abitanti palestinesi e israeliani, accomunati dagli stessi mestieri. Il progetto รจ inteso a sensibilizzare le popolazioni locali sulla โ€œsoluzione dei due Statiโ€.

La creazione di due Stati indipendenti, uno per il popolo israeliano e uno per quello palestinese, รจ unโ€™ipotesi di risoluzione al conflitto israelo-palestinese che affonda le sue origini negli anni Trenta del Novecento durante il mandato britannico della Palestina. Ripresa negli accordi di Oslo del 1993 e codificata ufficialmente durante la Conferenza di Annapolis nel 2007, la soluzione non ha tuttavia mai portato alla nascita di uno Stato palestinese sovrano.


AUTORE: Korczak Ziolkowski (1908-1982)
TITOLO: Crazy Horse Memorial
ANNO: 1948-in corso
COLLOCAZIONE: Black Hills, Dakota del Sud, Stati Uniti

Dalle dimensioni finali di 195×172 metri, il monumento รจ dedicato al leggendario condottiero #Sioux Cavallo Pazzo, raffigurato a cavallo mentre indica la sua terra natale. Nel 1940 lo scultore statunitense Korczak Ziolkowski, che ha giร  partecipato ai lavori del Monte #Rushmore, propone ai capi delle tribรน native americane un monumento che celebri la storia americana dal loro punto di vista completando cosรฌ il significato del monumento del Monte Rushmore, situato a 27 Km di distanza. Iniziati nel 1948, i lavori sono da allora proseguiti in maniera altalenante a causa degli ingenti costi, della morte di Ziolkowski e delle crescenti difficoltร  logistiche.

Cavallo Pazzo (1840 ca. โ€“ 1877) รจ stato un capo di guerra Sioux famoso per avere guidato alla vittoria le tribรน Sioux, Cheyenne e Arapacho nella battaglia di Little Bighorn (1876) le truppe statunitensi del 7ยฐ Reggimento di Cavalleria guidate dal โ€˜generaleโ€™ (il titolo era temporaneo) George Armstrong Custer (1839-1876). Little Bighorn รจ stata la battaglia piรน famosa delle guerre indiane, una serie di conflitti che tra il XVIII secolo e il 1890 portarono alla colonizzazione europea del Nord America โ€“ e al conseguente esproprio delle terre dei nativi americani.


AUTORE: Joe Rosenthal (1911-2006)
TITOLO: Raising the Flag on Iwo Jima
ANNO: 23 febbraio 1945
PUBBLICAZIONE: Associated Press, New York

In questo celebre scatto, vincitore del Premio Pulitzer, il fotoreporter Joe Rosenthal immortala sei marines intenti a issare la bandiera statunitense sul monte Suribachi a #IwoJima. Sebbene il momento catturi non il primo ma il secondo fissaggio della bandiera avvenuto quel giorno, la foto di Rosenthal riscontra in patria un successo clamoroso spingendo le autoritร  statunitensi a sceglierla per una campagna di #propaganda a sostegno dello sforzo bellico.

Il 19 febbraio 1945, quattro giorni prima dello scatto, le forze statunitensi avevano invaso lโ€™isola di Iwo Jima (Operazione Detachement) per sottrarre quellโ€™importante avamposto strategico alla forze giapponesi. Sebbene la Quinta Divisione dei Marines avesse conquistato il monte Suribachi giร  il 23 febbraio, la vittoria statunitense, a fronte di una strenua resistenza giapponese, arriva solo il 26 marzo, rendendo quest’operazione una delle battaglie piรน sanguinose nel teatro del Pacifico.


AUTORE: J. Howard Miller (1918-2004)
TITOLO: We Can Do It (o Rosie the Riveter)
ANNO: 1943 – 1982
PUBBLICAZIONE: Westinghouse Electric – Washington Post Magazine

Creato per motivare gli operai dellโ€™azienda manifatturiera Westinghouse Electric durante lo sforzo bellico della Seconda guerra mondiale, il manifesto di Howard Miller ottiene popolaritร  solamente quarantโ€™anni piรน tardi quando viene ripubblicato nel 1982 in un articolo del Washington Post Magazine sulla collezione di manifesti dei National Archives.

Originariamente, il manifesto non aveva intenti femministi, ma propagandistici, ed era rivolto esclusivamente al personale interno dellโ€™azienda, senza peraltro diventare mai particolarmente  popolare. Dopo essere stata riscoperta, dal 1982 lโ€™immagine รจ diventata invece uno dei simboli piรน popolari delle rivendicazioni femministe contro le ineguaglianze di genere e la lotta per lโ€™emancipazione femminile.


AUTORE: Henri Meyer (1841-1899)
TITOLO: En Chine. Le gรขteau des Rois et… des Empereurs
ANNO: 1898
PUBBLICAZIONE: Le Petit Journal, 16 gennaio 1989

Giocando sul nome di una popolare tradizione culinaria francese (โ€œla galette des roisโ€ โ€“ la torta dei re), il caricaturista ritrae lโ€™Imperatrice Vittoria del Regno Unito, il tedesco Guglielmo II, Nicola II di Russia, la Marianna francese e lโ€™Imperatore Meiji del Giappone intenti a discutere, per spartirsi i territori cinesi ignorando il furibondo, ma impotente, imperatore della dinastia Qing.

La caricatura fa richiamo alle pratiche imperialiste di fine Ottocento perpetuate dalle potenze europee e dal Giappone nei confronti di un Impero cinese ormai in profondo declino. Il periodo tra il 1839 (Prima guerra dellโ€™oppio) e il 1949 (nascita della Repubblica Popolare Cinese) viene infatti ricordato in Cina come il โ€œSecolo dellโ€™Umiliazioneโ€ per via della lunga serie di sconfitte militari e diplomatiche che la Cina subรฌ.


AUTORE: Ernest Meissonier (1815-1891)
TITOLO: Campagna di Francia, 1814
ANNO: 1864
COLLOCAZIONE: Musรฉe dโ€™Orsay, Parigi

Sebbene sul volto di #Napoleone sia ancora riconoscibile una forte determinazione, Meissonier decide di ritrarre un imperatore la cui parabola politico-militare รจ ormai entrata nella sua fase discendente. Il paesaggio desolato unito al morale rassegnato degli ufficiali crea unโ€™atmosfera cupa, nefasto preannuncio dellโ€™esito finale della Campagna di Francia (ottobre 1813 – aprile1814).

Atto finale della guerra fra lโ€™Impero francese e la Sesta #Coalizione, la Campagna condotta nel nord-est della Francia si inserisce sulla scia dei fallimenti della Campagna di #Russia (1812) e quella di Germania (1813) che avevano gravemente indebolito la Grande Armรฉe. Il tentativo di fermare lโ€™invasione della Francia, dal Belgio, da parte delle truppe della Sesta Coalizione, fallisce con la capitolazione di Parigi in mano alle truppe russe e prussiane il 31 marzo 1814. Undici giorni piรน tardi Napoleone firma il #Trattato di Fontainebleau accettando l’abdicazione incondizionata e lโ€™esilio allโ€™Isola dโ€™Elba.


AUTORE: UฤŸur GallenkuลŸ (collage) & Wissam Gaza (foto originale)
TITOLO: Bathing at War, Bathing at Peace
ANNO: 2019
COLLOCAZIONE: Parallel Universe of children, Arzu Tuncha Publisher, Instabul 2020

UฤŸur GallenkuลŸ รจ un artista turco divenuto celebre per i suoi collage che contrappongono immagini di drammatici disastri ad altre di vita quotidiana mettendo in luce le diseguaglianze economiche e sociali che attraversano i paesi di tutto il globo. Lโ€™intento รจ quello di โ€œdenunciare un mondo disposto a continuare a far finta che tutto sia normaleโ€. Una delle creazioni piรน note dellโ€™artista รจ quella che accosta un asettico e accogliente bagno โ€œborgheseโ€ ad uno scatto del fotoreporter Wissam Nassar in cui viene immortalato Salem Saoody mentre lava sua figlia e sua nipote in quel che rimane della loro casa di Gaza.

Il conflitto della Striscia di Gaza รจ ancora in corso, le parti in causa sono lo Stato di Israele e il territorio palestinese della Striscia di Gaza controllato dal partito di #Hamas. Lo scontro si inserisce nel piรน ampio conflitto israelo-palestinese che si รจ intensificato radicalmente dopo la vittoria di Hamas alle #elezioni del 2006. Il successo elettorale di Hamas ha avuto due conseguenze. Da una parte, ha provocato un aumento di lanci di razzi da Gaza sulle cittร  israeliane, innescando diverse operazioni militari israeliane che hanno colpito ingiustificatamente anche strutture civili. Dallโ€™altra, destabilizza il governo dellโ€™Autoritร  Palestinese, che si trovea cosรฌ diviso in due fazioni, una al governo della Cisgiordania, e unโ€™altra (quella di Hamas) al governo della Striscia di Gaza.


AUTORE: Vladimir Tatlin (1885-1953)
TITOLO: Torre di Tatlin o Monumento alla terza Internazionale
ANNO: 1919-1920
COLLOCAZIONE: Galleria Tretโ€™jakov, Mosca

Progettata per ospitare i quartieri generali del Comintern (o la terza Internazionale) a Pietrogrado, questa torre monumentale in stile costruttivista non viene in realtร  mai eretta. Con unโ€™altezza prevista di 400 metri, la Torre di Tatlin punta a scalzare la Torre Eiffel (300 m) presentandosi come risposta sovietica alla sfida della modernitร . Simbolo della recente rivoluzione bolscevica, il progetto presenta infatti un carattere di rottura dal passato attraverso lโ€™utilizzo di nuovi materiali come vetro e acciaio e lโ€™installazione di diversi congegni meccanici di movimento.

Il Comintern viene istituito su iniziativa dei rivoluzionari bolscevichi Lenin, Bucharin e Zinovโ€™ev nel marzo 1919 con lโ€™obiettivo di favorire la formazione dei partiti comunisti in tutto il mondo e diffondere cosรฌ la rivoluzione a livello globale. In piena controffensiva alla Germania nazista, Stalin decide tuttavia di sciogliere lโ€™organizzazione nel maggio del 1943 come segnale di moderazione nei confronti degli alleati occidentali. La funzione di coordinamento fra partiti comunisti ricoperta dal Comintern verrร  poi ristabilita nel 1947 con la fondazione del Cominform.


AUTORE: Anonimo
TITOLO: Fregio degli arcieri del Palazzo reale di Dario I a Susa
ANNO: ca. 510 a.C.
COLLOCAZIONE: Musรฉe du Louvre, Parigi

Pannelli in mattoni rivestiti di ceramica policroma caratterizzavano le pareti dellโ€™imponente #palazzo reale di Dario I (550-486 a.C.) a Susa, nellโ€™odierno Iran. Insieme a Persepoli, Susa era una delle capitali dellโ€™Impero achemenide (o Primo impero persiano). Oggi quasi del tutto distrutto, il Palazzo reale in questione copriva unโ€™area di circa 100 ettari, aveva proporzioni colossali ed era stato costruito con materiali provenienti da tutti gli angoli dellโ€™impero: i cedri dallโ€™odierno Libano, lโ€™oro dalla Turchia, i lapislazzuli dalla valle di Ferghana, lโ€™argento e lโ€™ebano dallโ€™Egitto e lโ€™avorio dallโ€™Etiopia.

Lโ€™Impero achemenide raggiunge lโ€™apogeo della sua espansione proprio sotto il regno di Dario I con la conquista della Tracia, del Caucaso e della valle dellโ€™Indo. Il tentativo di Dario I di annettere anche i territori della Grecia insulare fallisce invece con la sconfitta delle truppe persiane nella battaglia di #Maratona (490 a.C.), ad opera della coalizione di poleis guidata da Atene. La sconfitta di Salamina (480 a.C.) inflitta al figlio di Dario, Serse I, darร  definitivamente inizio alla fase di declino dellโ€™Impero achemenide che si estinguerร  con la morte di Dario III dopo la vittoria ottenuta da Alessandro Magno nella battaglia di Gaugamela nel 331 a.C..


AUTORE: Gerard Malanga e Andy Warhol (serigrafia); Jim Fitzpatrick (ritratto stilizzato); Alberto Korda (foto originale)
TITOLO: Che Guevara
ANNO: 1968; 1967; 1960
COLLOCAZIONE: Sconosciuta

Il ritratto del โ€œCheโ€ รจ una delle icone piรน riprodotte della storia contemporanea, la cui celebritร  รจ frutto dellโ€™opera di diversi artisti. Il 5 marzo 1960, durante un discorso di Fidel Castro, il fotografo cubano Alberto Korda, colpito dallโ€™intensitร  dello sguardo di Che Guevara, che pure assisteva al discorso, decide di immortalare il momento. La foto rimane tuttavia sconosciuta fino al 1967 quando Korda regala allโ€™editore italiano Giangiacomo Feltrinelli i negativi dello scatto. In concomitanza con la morte del rivoluzionario nellโ€™ottobre 1967 Feltrinelli riproduce la foto in un poster che ottiene un grande successo. Ispirato dal poster, lโ€™artista irlandese Jim Fitzpatrick ne riproduce una versione stilizzata, la quale a sua volta ispira la serigrafia pop di Gerard Malanga e Andy Warhol.  

Ernesto Guevara รจ stato un rivoluzionario argentino che, dopo aver guidato la rivoluzione cubana insieme a Fidel Castro, decide di lasciare le cariche dirigenziali che occupava a #Cuba per diffondere la rivoluzione in nome della libertร  dei popoli. Dopo aver combattuto nel Congo belga a sostegno di Patrice Lumumba, Che Guevara si trasferisce in #Bolivia dove verrร  catturato e giustiziato nellโ€™ottobre del 1967 dallโ€™esercito boliviano con la collaborazione della CIA.


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