Amici veri e presunti dell’Italia ai tempi del covid-19

Che l’emergenza Covid-19 sia una tragedia sanitaria e porterà ad una crisi economica pesantissima ormai è purtroppo assodato. Che potesse portare anche ad una rottura degli schemi di riferimento internazionali ormai tradizionali era invece impensabile all’inizio, mentre adesso non lo è più, visti i recenti sviluppi. 

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Concentrando l’attenzione sul caso italiano, abbiamo tutti notato come siano stati molti i Paesi del mondo che hanno offerto il loro aiuto in diversi modi ed in diverse forme. I continui carichi di materiale cinese, i militari russi per le strade italiane, i medici cubani o albanesi agli aeroporti, sono solo alcune delle immagini che possono venirci in mente.  Proprio su questo il ruolo dei media, della carta stampata e – perchè no – anche dei social network, si è rivelato importante e ‘strategico’. Non è un caso che abbia citato quelli che sui media sono stati rimarcati in maniera più decisa. 

Alcuni Paesi infatti sembrano aver prevalso su altri, nell’immaginario collettivo e nell’opinione pubblica. Tra gli ultimi sondaggi condotti da SWG, spiccano i risultati di quelli relativi alla percezione degli italiani rispetto al ruolo delle grandi potenze internazionali. Su di un campione di 800 soggetti, a cui è stato chiesto a chi dovrebbe guardare il nostro paese come grande alleato, il 36% ha indicato la Cina, mentre solo il 30% ha optato per gli Stati Uniti; forte anche la quantità degli indecisi, il 34%.  

Il punto significativo è che nel lasso di tempo tra gennaio scorso e la fine di marzo, la Cina è passata dall’avere circa il 10% di persone che la consideravano amica del nostro Paese, al 52%. La Russia è seconda in questa particolare classifica, con il 32% mentre gli USA sono calati rispetto al 2019 di oltre 12 punti percentuali, attestandosi al 17%. Uno slittamento molto importante, per un Paese, come il nostro, da sempre sotto la sfera d’influenza statunitense. 

Da evidenziare anche la visione che l’opinione pubblica italiana ha, in questo periodo critico, dei Paesi cosiddetti ‘nemici’, o che si pensa abbiano aiutato meno l’Italia. La Germania è balzata al primo posto, indicata da oltre il 45%,  seguita subito dopo dalla Francia, poi Regno Unito e USA. In generale quindi i paesi europei sono sempre più visti come antagonisti rispetto all’Italia. Sicuramente il clamore attorno alle intense trattative riguardanti gli aiuti economici targati UE da adottare, ha svolto un ruolo decisivo per acuire queste posizioni, così anche però la scarsa attenzione che spesso i media hanno rivolto a quelli che sono stati gli aiuti reali da parte dei paesi europei. 

Non c’è da stupirsi quindi che, per esempio, l’Ambasciata tedesca a Roma abbia recentemente rilasciato un comunicato per sottolineare gli aiuti concreti portati fino ad ora dalla Repubblica Federale all’Italia, spesso messi in secondo piano. Sono state oltre 90 le postazioni di terapia intensiva, negli ospedali tedeschi, destinate a pazienti italiani; diversi i medici e infermieri arrivati in Italia per affiancare il nostro sistema sanitario; più di 7 tonnellate e mezzo di materiale medico tedesco giunto nella Penisola. Senza contare poi le iniziative locali dei singoli comuni tedeschi, i quali hanno mandato forniture ad alcuni comuni italiani in difficoltà. 

Purtroppo bisognerebbe avere più attenzione sia nel ‘dare’ le notizie sia nel ‘riceverle’, perchè la verità può sia essere sotto i nostri occhi, che non esserlo. Tutto sta su dove puntarli. Per una persona cambiare posizione e preferenze, specialmente in periodi drammatici, è molto semplice; cambiare alleanze internazionali per un Paese lo è molto meno. Ma il generale mutamento dell’opinione tra la popolazione italiana non è da sottovalutare.  

Luca Sebastiani,
Geopolitica.info