0,00€

Nessun prodotto nel carrello.

0,00€

Nessun prodotto nel carrello.

TematicheItalia ed EuropaAfghanistan: come ne esce l’Unione Europea

Afghanistan: come ne esce l’Unione Europea

-

L’attentato a Kabul delle ultime ore, costato la vita a decine di civili ed alcuni militari americani, era purtroppo ampiamente annunciato. È del tutto illusorio pensare che la tragedia afghana, a cui stiamo assistendo da troppo tempo, potesse volgersi al meglio con l’abbandono di quella terra da parte degli alleati ed il conseguente ritorno al potere del regime talebano.

Oggi è più chiaro che mai che l’incauta decisione del precedente presidente americano Donald Trump presa a Doha nel febbraio del 2020, e confermata oggi dall’attuale inquilino alla Casa Bianca Joe Biden, avrà conseguenze pesantissime sui precari equilibri geopolitici mondiali, sul Medio Oriente ed ovviamente anche sull’Europa.

Tuttavia continuare a prendersela con Washington per il repentino abbandono del Paese afghano non ha più alcun senso. La scelta fatta da Washington rientra infatti in una strategia che viene oramai sposata negli USA sia dal mondo repubblicano che da quello democratico e che corrisponde alla politica, forse miope, secondo cui ciò che accade a migliaia di chilometri dalle coste americane non è un problema a cui dover esporsi in prima persona.

A ciò va poi aggiunto che gli USA di oggi non sono più quelli di una volta e che la Russia, l’Iran, l’Arabia Saudita e soprattutto la Cina sono e saranno interlocutori con cui, nel bene e nel male, dovremo sempre fare più i conti in futuro senza contare sull’appoggio non più scontato di Washington.

Il vero problema, e qui sta il punto su cui tutti noi dovremmo confrontarci, è capire quale sarà il peso geopolitico dell’Europa e quanto questo potrà essere determinante per gli assetti mondiali futuri. Durante un’intervista rilasciata ad alcuni quotidiani europei il Segretario Genarle della NATO, il norvegese Jens Stoltenberg, ha dichiarato che ad oggi parlare di un esercito europeo è utopistico, visto che più dell’80% del bilancio dell’alleanza militare atlantica deriva da Paesi extra europei.

Il suo ragionamento, ineccepibile, non vieta però che l’Europa, pur accantonando un irrealizzabile esercito comune, si doti di una politica estera univoca che guardi al futuro nel medio e lungo periodo. 

Nelle immediate ore dalla caduta di Kabul dei giorni scorsi, ogni Governo si è mosso liberamente senza alcun coordinamento da parte di Bruxelles e l’unico tema su cui ci si è precipitosamente confrontati, ovviamente con linee diverse, è stato quello migratorio. 

Che dire allora della questione del riconoscimento del nuovo Stato afghano? Molti Paesi, specie il Regno Unito seppur non più membro UE, ha giustamente dichiarato che ogni possibile interlocuzione con i terroristi talebani sarebbe dovuta essere decisa all’unisono da tutti i Paesi occidentali a condizioni del rispetto di alcuni valori. 


Di contro, il sempre poco brillante Josep Borrell poche ore dopo la presa di Kabul da parte dei talebani ha dichiarato che l’Europa non può non dialogare con chi oggi ha preso il potere in Afghanistan. Una debole posizione più che discutibile ma che altro non fa che rispecchiare le paure e le incertezze di un’Unione Europea ancora ben lontana dall’idea di poter parlare con una unica autorevole voce.

Corsi Online

Articoli Correlati

I Manchurian candidate del Paese dei gelsomini

Il destino di alcuni paesi porta lo stigma originario della geografia; la Tunisia non fa eccezione. Vaso di coccio...

La guerra in Ucraina avvicina o allontana l’entrata in Ue della Macedonia del Nord? 

La longanimità della Macedonia del Nord verso le lungaggini Europee e i veti greco prima e bulgaro poi, potrebbero...

No progress in CPEC SEZs is hurting industrial growth of Pakistan

Pakistan’s plan of emulating successful Asian economies for manufacturing growth in the country is now falling apart. The country...

Serbia-Kosovo: nuove tensioni, vecchi problemi

La recente crisi tra Belgrado e Priština, ultima di una lunga serie, presenta molti punti in comune con quelle...