1+1 = FALSO. Multinazionale sudcoreana acquista sussidiaria Intel in Cina e incalza il primato di Samsung nel mercato dei semiconduttori

Il colosso sudcoreano di semiconduttori SK Hynix ha annunciato alla fine di ottobre 2020 di voler acquisire il segmento produttivo di NAND-Intel. Tale ramo d’azienda comprende, principalmente, la struttura produttiva della società americana nel distretto industriale di Dalian, in Cina, le proprietà intellettuali e il personale di ricerca e sviluppo. L’operazione, di un valore di 9 miliardi di dollari, dovrà prima vedere il beneplacito dei rispettivi governi, atteso approssimativamente per il 2021.

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Dalian città aperta

Dalian, uno dei primi porti per grandezza del Celeste Impero, è situata nella provincia del Liaoning, che condivide un confine con la Repubblica Democratica di Corea. Gemellata con la città di Fiume, nel 1950 venne fusa con Port Arthur, avamposto strategico per i conflitti che ebbero luogo nella regione dalla fine dell’Ottocento fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1984, la municipalità fu inserita nell’elenco delle città che avrebbero potuto beneficiare di aperture con l’estero, in linea con la nuova politica di apertura di Pechino. Nel 2007 Intel decise di aprire a Dalian il primo impianto di produzione di wafer – semiconduttori di forma circolare – dell’Asia. Sebbene al tempo fossero diverse le aziende straniere ad aver aperto impianti di produzione in Cina, Intel fu la prima a farlo su così ampia scala.

I semiconduttori sono il motore che muove il presente e il futuro dell’industria IT. È la frase che si può trovare sul sito della SK Hynix, sotto il profilo informativo della multinazionale sudcoreana. La compagnia venne fondata nel 1983 come Hyundai Electronics Industries e, dopo aver acquisito Maxtor nel 1993 ed essersi fusa con LG Semiconductor nel 1999, cambiò il proprio nome in Hynix nel 2001 (HYundai ElectroNICS). L’acquisizione di Intel porterebbe Hynix a diventare il secondo più grande produttore di memorie NAND al mondo, assicurandosi una fetta di mercato pari al 19% del totale. Nel marzo 2010, Hynix viene assorbita dal colosso chaebol (cartelli di imprese a conduzione principalmente familiari) SK Group, acquisendo l’SK tipico delle sussidiarie del conglomerato. Nel marzo 2020, inoltre, ha preso parte, insieme ad altre imprese confluenti in un consorzio di aziende, principalmente sudcoreane, all’acquisizione di MagnaChip, un fornitore di prodotti standard incentrato su driver analogici, di alimentazione e display per OLED e microLED orientati, a detta del suo AD, al mercato delle auto elettriche. In realtà, si tratterebbe di un “riacquisto” da parte di Hynix, in quanto MagnaChip è nata come sua spin-off.

Nel terzo trimestre del 2020 Hynix ha registrato un aumento del 175% dei suoi profitti rispetto all’anno precedente; stando alle dichiarazioni della compagnia, una percentuale così alta è stata permessa dall’elevata domanda di Solid-State Drive (SSD, unità di memoria a stato solido), le quali utilizzano principalmente semiconduttori di tipo NAND, per le console videoludiche – si noti che il 2020 è stato l’anno di lancio delle console next-gen Sony e Microsoft. Non è da sottovalutare l’impatto che il settore videoludico ha sul più generico settore tecnologico, in quanto solitamente il settore videoludico rappresenta il “terreno di prova” per quanto riguarda le prestazioni sia della componente hardware che della componente software dell’high tech. Tant’è che nel 2010 il Governo degli Stati Uniti utilizzò 1.760 console Sony PlayStation 3 (PS3) per comporre il nucleo del sistema “Condor Cluster” dell’Air Force Research Laboratory (AFRL) del paese. Si noti anche che i semiconduttori NAND sono utilizzati nella produzione dei sistemi di navigazione di veicoli e navi.

Commercio internazionale, vantaggi comparati ed elezioni in Corea

Sul perché SK Hynix abbia deciso di appropriarsi di uno stabilimento di una rivale in Cina si potrebbe discutere a lungo. Anzitutto, l’acquisizione di un competitor porta inevitabilmente ad un miglior piazzamento all’interno del mercato. In questo modo, infatti, la società del Paese del Calmo Mattino passerà ad essere il quinto fornitore mondiale di semiconduttori NAND al secondo, appropriandosi di fette di mercato crescenti. Inoltre, sempre nel periodo tra ottobre e novembre 2020 Samsung, l’impresa leader nel settore dei semiconduttori NAND, ha annunciato ritardi nel lancio del suo innovativo semiconduttore di punta, che molto verosimilmente verrà lanciato non più tardi del 2021. Questo slittamento di piani potrebbe costituire un’importante riduzione del gap tra le due rivali, considerando anche che l’accordo con Intel prevede anche il passaggio di proprietà intellettuali e personale R&D a SK Hynix, quindi le possibilità che quest’accordo si traduca in economie di scala per la multinazionale coreana non sono basse.

Anche con l’elezione di Biden il 3 novembre 2020 non è detto che la scelta della Cina possa risultare una mossa saggia. Colossi dell’high tech – anche cinesi, come Huawei – stanno orientando i propri obiettivi di mercato all’estero, non più al mercato domestico, tendenza che ha coinvolto altri settori e ha spinto il governo di Pechino, ovviamente anche a causa della recente pandemia, ad adottare la Dual Circulation Economy. Lo stesso governo di Tokyo, nonostante la quantità di investimenti condotti in Cina e nonostante la volontà manifestata di costituire l’area di libero scambio coinvolgendo il Sud-Est asiatico, ha promesso sussidi alle imprese giapponesi all’estero per delocalizzare dalla Cina al Giappone o ad altri paesi asiatici. Visto che la decisione di SK Hynix è stata annunciata a metà ottobre, sicuramente l’elezione di Biden è da escludere tra i motivi che hanno portato a questa scelta.

C’è un’altra questione da prendere in considerazione: i rapporti tra Cina e Repubblica di Corea. Il mandato del presidente sudcoreano Moon, infatti, scadrà nel 2022. Secondo la Costituzione della Corea del Sud, il presidente può restare alla Casa Blu solamente per un mandato di cinque anni non rinnovabile. Sondaggi prevedono la vittoria del partito di opposizione alle elezioni per il prossimo sindaco di Seoul nel 2021 e il consolidamento delle roccaforti di Busan e Ulsan del Partito Popolare. Nonostante il gradimento nazionale per il Partito Democratico si attesti ancora di poco sotto il 35%, mentre quello per il partito di opposizione di poco sotto il 28%, i sondaggi mostrano un indice di gradimento elevato per il Procuratore Generale Yoon Seokyoul, il quale, nonostante sia stato nominato dal presidente Moon in qualità di Procuratore Capo per il suo impegno nei casi giudiziari che hanno coinvolto il precedente capo di stato coreano, non appartiene ad alcun partito politico e mostra simpatie “conservatrici”.

All’incirca nello stesso periodo in cui SK Hynix annunciava l’acquisizione di Intel NAND, l’opposizione in parlamento ha presentato proposte di legge per vietare l’acquisto di terreni da parte di acquirenti cinesi. Questi ultimi, infatti, hanno aumentato i propri possedimenti in Corea nel 2019 di 14 volte – da 3,69 km2 a 19,3 km2 – rispetto al 2011. Volendo tentare un esercizio speculativo, possiamo notare che il problema è stato sollevato in concomitanza con il recente calo, il più basso dal 2001, dell’offerta di appartamentijeonse”; in realtà il termine si riferisce al tipo di contratto di affitto che prevede la riduzione del canone mensile a seconda di quanto sia elevato il deposito pagato all’ingresso, pratica che non può essere estesa oltre i due anni iniziali dalla firma del contratto. Questa pratica rappresenta un caso puramente sudcoreano e non vi sono esempi di prassi simili in nessun altro paese.

Recenti norme a tutela dell’affittuario, tuttavia, sembrerebbero aver scoraggiato l’offerta di questo tipo di contratto, il quale si rivela essere una scelta privilegiata sia da individui dalle risorse finanziarie limitate, che da proprietari interessati a sfruttare la differenza tra prezzo di mercato dell’immobile e il deposito pagato dall’affittuario come investimento. Non sarebbe la prima volta che un partito d’opposizione cavalca l’onda del malcontento per manipolare l’opinione pubblica nei confronti di avversari politici utilizzando un capro espiatorio, possibilmente estero.

Speculando ulteriormente sugli elementi introdotti finora, proviamo a tirare le somme. Abbiamo una multinazionale che acquista un impianto di produzione in Cina diventando il secondo produttore sul mercato dei semiconduttori e abbiamo un difficile, ma probabile, cambiamento di governance sudcoreana. Le due cose potrebbero essere legate da una persona: Chey Tae-won. Quest’ultimo è l’amministratore delegato della SK Holdings, la società che comprende l’SK group, ed è sposato con la figlia dell’ex presidente conservatore sudcoreano Roh Tae-woo. Quindi, l’AD del terzo conglomerato sudcoreano e ottavo uomo più ricco del paese è collegato ad ambienti conservatori, ambienti che potrebbero vedere, nei prossimi anni, un aumento di favore nei loro confronti da parte dell’elettorato sudcoreano.


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Si tratta di mera speculazione, ma la sinergia tra questi elementi, ovvero un problema sociale, a cui si aggiunge una pandemia su scala mondiale, una presa di posizione dell’opposizione contro la Cina, una grande impresa multinazionale che ha possedimenti in un paese, la Cina, storicamente vicina ad un altro paese, la Corea del Nord, con il quale le relazioni stanno diventando sempre più fredde, appare quanto meno non improbabile. Basterebbe semplicemente un incidente diplomatico causato da scelte della SK Holdings circa l’impianto di Dalian, nei confronti o della Cina, o della Corea del Nord, molto vicina alla regione cinese, favorito da un governo sudcoreano conservatore e non interessato a riallacciare i rapporti né con la controparte del nord, né con la Cina, nei confronti della quale, ipoteticamente, potrebbe prendere delle decisioni avverse – immaginate un: “La Cina minaccia le nostre fabbriche”. La miscela di questi elementi potrebbe diventare particolarmente esplosiva. E perché non forzare ulteriormente questo esercizio speculativo? Perché non prendere in considerazione un eventuale avvicinamento della Corea del Sud al Quad, intesa di paesi del Pacifico vista dalla Cina come una prova di NATO asiatica, a causa di tensioni sempre più crescenti tra Pechino e Seoul?

Alessandro Vesprini,
Geopolitica.info