Who is Who: Carles Puigdemont

Nome: 
Nazionalità:Spagnola
Data di nascita:
29 dicembre 1962
Ruolo: Presidente della Generalitat de Catalunya

Who is Who: Carles Puigdemont - GEOPOLITICA.info Current mayor of Gerona and candidate for the Catalan Government's presidency Carles Puigdemont speaks during an investiture debate for the Catalan Government's presidency, at the Parliament of Catalonia in Barcelona on January 10, 2016. Carles Puigdemont, the man who has been chosen to lead Catalonia to independence from Spain, called today for the secession process to start in a speech to the wealthy region's parliament. AFP PHOTO/ LLUIS GENE / AFP / LLUIS GENE (Photo credit should read LLUIS GENE/AFP/Getty Images)

Carles Puigdemont i Casamajó è il presidente in carica della Catalogna dal 12 gennaio 2016. Il suo nome è salito agli onori delle cronache internazionali tra la fine di settembre e i primi di ottobre del 2017, periodo in cui in Spagna si sono intensificate le tensioni e le polemiche in vista del referendum per l’indipendenza della Catalogna, quest’ultima nota come la più prospera e industrializzata regione del paese iberico.

Puigdemont ha studiato Filologia Catalana presso il Collegio Universitario di Girona e ha portato avanti una discreta carriera giornalistica, consumata inizialmente presso la testata “El Punt”, dove è diventato redattore capo. Il presidente catalano è stato anche direttore dell’Agenzia di Comunicazione Catalana (ACN) e direttore generale della pubblicazione “CataloniaToday”, un quotidiano catalano in lingua inglese che ha contribuito a diffondere nella regione.

Puigdemont è attivamente impegnato in politica dal novembre del 2006, momento in cui è stato eletto come deputato al Parlamento della Catalogna. Come membro del Parlamento catalano ha presieduto la commissione per la cultura e la lingua catalana ed è stato membro delle Commissioni dell’azione esterna e dell’UE, della politica giovanile e del dipartimento dell’istruzione.

Nel 2007, Puigdemont ha corso alle elezioni locali a Girona come candidato di Convergenza e Unione ma non ha ottenuto il successo sperato ed è rimasto all’opposizione. Tuttavia, alle successive elezioni locali, nel 2011, è riuscito a rompere l’egemonia del Partito dei Socialisti di Catalogna che durava da oltre trent’anni e a essere eletto sindaco, carica poi mantenuta in seguito alle elezioni del 2015.

Durante il suo mandato è stato Vice Presidente dell’Associazione dei Comuni (ACM), membro del Comitato Esecutivo dell’Associazione dei Comuni per l’Indipendenza (AMI) e presidente della “Commissione dei Beni Storico-Culturali” della Federazione Spagnola di Comuni e Province “(FEMP).

Puigdemont si è dimesso dalla carica di sindaco nel gennaio del 2016, per ricoprire il ruolo di presidente della Catalogna. Nonostante la sua piena dedizione alla politica, la comunicazione continua ad essere un’attività che egli cerca di coniugare con le responsabilità pubbliche. Il presidente catalano segue attentamente l’evoluzione del settore della comunicazione, risultando particolarmente interessato ai cambiamenti culturali, sociali e tecnologici che intercorrono nel suddetto campo.

Puigdemont risulta soprattutto molto interessato alla comunicazione relativa alla proiezione internazionale della Catalogna, dedicandosi a quest’ultima tematica sin dalla fine degli anni ottanta. Nel 1994 ha pubblicato il libro “Cata … què? … La Catalogna vista dalla stampa internazionale” (Ed. La Campana, Barcellona).

In seguito alle polemiche seguite al referendum per l’indipendenza della Catalogna, e alla dura presa di posizione del re di Spagna Filippo VI che ha accusato le autorità catalane di slealtà nei confronti della Spagna e di aver infranto il patto costituzionale e democratico con il referendum, il presidente catalano ha affermato che:”Il re ha fatto un discorso calcato sulla politica del governo Rajoy, che è stata catastrofica per la Catalogna, e ha ignorato deliberatamente i milioni di catalani che non la pensano come lui. Mi voglio rivolgere direttamente a sua Maestà nella lingua che capisce, conosce e parla: No. Con la sua presa di posizione lei ha deluso molti catalani che la apprezzavano: persone che speravano da lei un altro tono e un appello al dialogo e alla concordia”.