CUBA - Arrestato Posada Carriles, il terrorista anti-Castro

Secondo Percy Alvarado, l’agente Fraile dei servizi cubani infiltrato per diversi anni tra i gruppi anticastristi di Miami, Luis Posada Carriles è uno dei terroristi più spietati che il mondo abbia mai conosciuto: “ha un largo historial que Bin Laden es un niño chiquito”. Carriles, come lui stesso confessa nel libro “Los caminos del guerrero”, fu addestrato in Venezuela dalla Cia negli anni settanta per organizzare le forze di controinsurrezione ed è attualmente uno dei maggiori esponenti della Fondazione Nazionale Cubano-Americana di Miami, l’organizzazione creata con decreto presidenziale da Ronald Reagan nell’81 per esportare la volontà statunitense a Cuba. Fu Carriles, insieme a Gimenez Escobedo, a consegnare proprio ad Alvarado 450 grammi di C4 (esplosivo al plastico) per far saltare in aria il famoso cabaret Tropicana di L’Avana. Era la notte del 29 novembre 1994 e ad assistere allo spettacolo nelle sale dell’Hotel Nacional c’erano più di mille persone tra cui 134 italiani: sarebbe stato un massacro, ma grazie al lavoro di intelligence dei servizi cubani la bomba non esplose. Posada Carriles è anche il responsabile dell’attentato contro un aereo di linea della compagnia cubana avvenuto il 6 ottobre 1976, a causa del quale persero la vita 73 persone, tra cui i 24 membri dell’associazione nazionale di scherma – età media 20 anni – che tornavano Venezuela doveva avevano appena vinto il campionato centroamericano. Per questo delitto è stato condannato dal tribunale di Caracas, ma nel 1985 è evaso di prigione, ricominciando le sue attività terroristiche. A Cuba, tra le altre cose, è ritenuto il responsabile di una serie di attentati contro strutture turistiche che nel 1997 provocarono la morte del turista italiano Fabio Di Celmo. Nel 2000 ha cercato di assassinare Fidel Castro nel corso del Vertice Ispanoamericano di Panama ed è stato invischiato nell’uccisione di un senatore cileno, di un ambasciatore cubano in Messico e nella scomparsa di altri due agenti diplomatici di L’Avana. Condannato da un tribunale di Panama per aver attentato alla vita del lider maximo, è stato indultato nell’agosto del 2004 dall’ex presidente Mireya Boscoso. Carriles è poi scomparso dalla circolazione per diversi mesi, ripresentandosi pochi giorni fa a Miami con la speranza di ricevere asilo politico dalle autorità statunitensi.

La richiesta aveva risvegliato polemiche e resistenze, non solo nell’isola caraibica ma anche in altri stati latinoamericani vicini alle posizioni di Castro. Lo stesso Chavez aveva richiesto formalmente agli Stati Uniti l'estradizione del terrorista. Secondo Palazzo Miraflores spetterebbe al governo venezuelano la giurisdizione su Carriles, per essere evaso da un carcere del paese nel 1985 e perché l'attentato contro l’aereo della compagnia di bandiera cubana sarebbe stato pianificato nel loro territorio. In questi giorni a Cuba era stata organizzata una marcia contro il terrorismo per chiedere l’estradizione dell’esponente del Fnca che si era posto sotto la protezione della potente lobby di Miami. Alla testa del corteo, a cui hanno partecipato quasi un milione di persone, Fidel, accompagnato dal fratello Raul, ha ribadito l’indecenza della decisione della Casa Bianca di concedere l’asilo politico a Carriles. Dopo poche ore il colpo di scena: il terrorista è stato arrestato a Miami mentre cercava di lasciare il paese. Secondo l’avvocato Eduardo Soto, l’uomo sarebbe stato fermato dagli agenti dell’immigrazione e del controllo alle dogane. Il legale ha dichiarato che il suo assistito aveva ritirato pochi giorni fa la richiesta d’asilo presentata alcune settimane prima, esprimendo la volontà di lasciare gli Stati Uniti. Incerto sembra inoltre il suo destino, ma Soto ha espresso la certezza che il fermato non sarà estradato né a Cuba né in Venezuela.

Dove si trova Posada Carriles? Sarà processato dalla giurisdizione americana per gli attentati di cui si è macchiato? Gli Usa avevano dichiarato di voler sferrare nel XXI secolo un attacco senza precedenti al terrorismo mondiale, ma fino ad ora gli States si erano concentrati esclusivamente su quello di matrice islamica, dimenticando gli altri. “Se combatti il terrorismo” afferma Alvarado “devi combattere tutti i tipi di terrorismo, non c’è differenza tra loro, non esiste uno buono e uno cattivo, è sempre e comunque un male assoluto” e proprio per questo la decisione di Bush di concedere rifugio a Carriles sembrava una contraddizione. Ora con il suo fermo tutto sembra essere tornato nella norma ma, tra i tanti dubbi, sorge anche quello di vederlo in tuta arancione tra i presunti “colleghi” di Guantanamo.

Marcoflavio Giagnoni
(20 maggio 2005)

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